Per stendere la Spal servono i rigori (rs web iltempo.it)

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logo ss lazio«Io non guardo in faccia nessuno, chi non corre va a casa». Le urla di Inzaghi risuonano forti e chiare ad Auronzo di Cadore. È l’intervallo di Lazio-Spal, quarta amichevole del ritiro biancoceleste, il risultato è sullo 0-0 e il tecnico piacentino è infuriato per la prestazione dei suoi ragazzi nei primi 45 minuti. È vero, in campo ci sono seconde linee e giovani, ma non tutti hanno profuso il massimo impegno. La ramanzina sortisce il giusto effetto, al 58′ Djordjevic – che un paio di nitide occasioni le aveva collezionate anche nel primo tempo – sigla il gol del vantaggio servito da Onazi. Ma quando mancano tre minuti al triplice fischio, la Spal pareggia i conti con Grassi. La partita si chiude con il pareggio per 1-1 ai tempi regolamentari, la Lazio riesce a imporsi soltanto ai calci di rigore contro la neopromossa in Serie B. Onazi sbaglia dal dischetto, ma gli errori di Zigoni e Posocco risultano decisivi per la squadra di Ferrara. I senatori Radu e Lulic sono tra i peggiori, De Vrij – in campo per tutto il primo tempo – dimostra una condizione fisica incoraggiante dopo l’infortunio al ginocchio, Keita invece non gioca neanche un minuto. Ma Inzaghi getta acqua sul fuoco: «L’avrei utilizzato ma aveva un problema fisico e non l’ho rischiato. È un giocatore su cui punto molto, spacca le partite, con il Padova ha fatto la differenza».

Quattro vittorie su quattro chiudono il ritiro veneto della Lazio, che ieri ha fatto ritorno a Roma per continuare la preparazione a Formello: «Sono soddisfatto, i ragazzi hanno lavorato con impegno», chiosa il tecnico in conferenza. Da martedì Keita e Basta tornano in gruppo, sabato prossimo si rivedono anche i nazionali dopo le vacanze. Il 31 luglio è in programma la prima amichevole internazionale, contro il Brighton in Inghilterra, poi i biancocelesti volano in Germania per la seconda parte del ritiro estivo a Marienfeld dal 5 al 13 agosto.

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