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tifo lazioVolevano partire in duemila, avevano deciso di invadere – dopo il Franchi – anche lo stadio Dall’Ara, in 300 s’erano mossi in anticipo per sottoscrivere il biglietto. Nulla da fare, verranno rimborsati nel giro di qualche giorno, la trasferta di Bologna è stata vietata ai residenti del Lazio. Il verdetto finale era atteso per ieri mattina, la comunicazione ufficiale però non è ancora arrivata, il Casms – Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive – si era riunito verso l’ora di pranzo. Quattro ore di riunione, sensazioni negative e scelta purtroppo scontata: fuori i tifosi biancocelesti dall’Emilia, porte chiuse e settore ospiti blindato, gli incidenti di Firenze e i 28 Daspo comminati hanno portato a questa «triste» decisione. È la quarta volta in stagione, sta diventando una brutta abitudine, non mancheranno le polemiche, sono già scattate: tra Europa League e campionato era già accaduto al Bentegodi contro il Chievo, al San Paolo di Napoli e nella gara esterna con il Saint-Etienne. Pagano i tifosi, non tutti però, solo i laziali: nessun provvedimento infatti per i supporter viola, colpevoli di aver aggredito al termine della partita (con caschi e bottiglie) tre tifosi biancocelesti di sedici anni (per loro la trasferta di San Siro contro il Milan sarà regolarmente aperta).

 

La società è infuriata, s’aspettava un trattamento diverso, ha provato a lavorare sottotraccia, a ribaltare in modo informale la situazione, non c’è stato nulla da fare. La rabbia della gente s’è scatenata attraverso i social, la Lazio è sempre più sola, è una situazione che rischia di compromettere il cammino della squadra: «All’Olimpico hanno messo le barriere – si legge su Facebook – fuori casa non ci fanno andare, ma allora la Tessera del Tifoso a cosa serve?». Bisognerebbe chiederlo a gran voce, domanda interessante e nessuna risposta all’orizzonte. La passione rischia di sparire, il calcio è alla deriva, gli stadi sono sempre più vuoti: «Hanno rovinato tutto, vogliono costringere le persone a restare a casa – si sfoga un tifoso su Twitter – è questo il loro obiettivo. Noi però non ci arrendiamo, il pallone è il nostro pane quotidiano». Continua intanto la petizione per eliminare le barriere in Nord: raggiunta quota 14mila firme, non si ferma la contestazione nei confronti del prefetto Gabrielli. Capitolo Lazio-Juventus: per la gara di Coppa Italia (quarti di finale) venduti 13mila tagliandi, 500 in curva, l’Olimpico non resterà deserto come al solito. Numeri ancora bassi per la sfida con il Galatasaray in programma il 25 febbraio. Da oggi invece sarà possibile acquistare i biglietti per Lazio-Chievo Verona del 24 gennaio.

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