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VERONA – E’ passata l’Epifania del 2001 da appena 8 giorni e la scuoal é ricominciata da una sola settimana quando siamo nel freddo inverno del 2001: gli esami universitari stanno prendendo il via e il calcio italiano si sta godendo gli ultimi anni in cui il nostro campionato é il migliore del pianeta attraverso le “7 sorelle” Juventus, Milan, Inter, Parma, Fiorentina, Lazio, Roma…squadre piene di campioni ma con grandi aspirazioni pure di livello europeo soprattutto in un periodo decisivo come quello a cavallo fra la fine del girone di andata e quello di ritorno. A inizio giornata, per il turno n.14, abbiamo la seguente classifica: Roma 32 punti; Juventus 24; Atalanta 22; Fiorentina, Lazio 21; Bologna, Milan 20; Perugia, Udinese 19; Parma 18; Inter 17; Lecce 16; Vicenza 15; Napoli 14; Verona 12; Reggina 10; Brescia 9; Bari 8…le partite, invece, che sono previste corrispondono all’anticipo delle 18 di sabato Brescia-Perugia 1-0 (20′ Yllana), a quello delle 21 Fiorentina-Milan 4-0 (15′ Gomes N., 47′ Cois, 72′ Chiesa, 87′ Costa R.) mentre la domenica si giocano Roma-Bari 1-1 (69′ Mazzarelli, 76′ Totti), Juventus-Bologna 1-0 (12′ Trezeguet), Reggina-Atalanta 1-0 (23′ Dionigi), Udinese-Lazio 3-4 (3′ aut. Zamboni, 35′ rig. Crespo, 47′ Salas; 49′ Fiore; 53′ Crespo; 66′ Margiotta, 86′ Sosa), Lecce-Vicenza 3-1 (33′ e 36′ rig. Vugrinec, 72′ Osorio; 79′ Comotto) per poi chiudere con il posticipo domenicale alle 21 di Inter-Parma 1-1 (32′ Di Vaio; 70′ Vieri). Oltre a Firenze, però, c’é un ulteriore campo in cui sta per andare in scena una sfida sentitissima pure se di bassa classifica: Verona-Napoli, scontro salvezza da rigiocare nel massimo campionato in Veneto per la prima volta dal 2-0 in favore degli scaligeri in data 4 maggio 1997 (1998/99 la scena sarà quella della serie cadetta: 0-0 a Napoli e 1-0 per il Verona al nord), ma con enormi rischi a livello di ordine pubblico pur con una modesta cornice di persone corrispondente a poco più di 17.000 spettatori (a malapena 3000 i campani arrivati da tutte le parti del paese).

Calendario, uomini, tattica

Si sa che entrambe le squadre sono uscite ai sedicesimi di Coppa Italia a inizio settembre: il Verona ha ceduto contro il Piacenza (batosta 2-1 in Emilia e pari 2-2 dopo i supplementari in casa) mentre il Napoli ha perso contro la Sampdoria (crollo 1-0 in Liguria e 0-0 in Campania) e mentre sia il patron di casa Giambattista Pastorello che il duo governativo ospite formato da Giorgio Corbelli e Corrado Ferlaino prende posto in tribuna, la situazione si fa sempre più calda con scontri violenti fra le tifoserie soprattutto dentro il settore ospiti coinvolgendo pure la polizia;. L’allenatore di casa, Attilio Perotti, che ha perso solo un partita su 6 in casa (Verona-Roma 1-4 del 19 novembre subendo una brutta rimonta oltre a 2 vittorie e 3 pari fra cui il 2-1 al Brescia e l’1-1 col Milan), deve riscattare 7 trasferte senza successi (3 pareggi e 4 delusioni) pure al netto dei tanti infortunati Filippini, Seric, Camoranesi, Colucci L., Mazzola, Cossato e dell’escluso per scelta tecnica Ferrarese…si ripiega su un classico 3-5-2 anche se manca il titolare offensivo Cossato mentre Emiliano Mondonico, subentrato proprio il 19 novembre a Zdenek Zeman in seguito a 4 sconfitte e 2 pareggi in 6 turni, é chiamato a risollevare un ambiente azzurro che fa acqua da tutte le parti a cominciare dal versante societario per poi andare a finire con i degenti di lungo corso Husain, Pineda, Vidigal, Stellone da aggiungere allo squalificato Moriero (ala migliore a disposizione) in modo da dover lavorare a specchio con gli avversari attraverso il 3-5-2; ci sono appena 2 nazionali italiani delle giovanili: il terzino Oddo e il centravanti Gilardino mentre sul fronte degli stranieri vediamo il danese Laursen, il croato Cvitanovic oltre alla stella rumena degli ultimi europei Mutu (uscito ai quarti contro l’Italia finalista per 2-0), il brasiliano Adailton mentre dalla parte degli ospiti ecco l’argentino Quiroga, la bandiera marocchina Husain, il regista brasiliano Matuzalem, il terzino ceko Jankulovski e il bomber jugoslavo Stojak.

Nulla di fatto all’intervallo

Dopo le ammonizioni di Troise e Magoni in apertura per 2 falli, al 9′ ecco la prima occasione, con Gilardino che apre a destra per Cassetti, il cui cross viene incornato da Melis in area ma Mancini mette oltre la traversa con un colpo di reni…al 14′ ancora Cassetti in area per Gilardino ma la torsione del bomber trova la parata sicura di Mancini prima che al 15′ un razzo lanciato dalla curva napoletana non lisci la testa di Oddo che si accingeva a battere un corner (a dimostrazione del clima che si respira non a livello metereologico…); successivamente il Napoli si fa vivo con un cross di Saber dalla sinistra ma Matuzalem calcia alto dal limite dell’area e poi al 25′ tutto lo stadio reclama per un’evidente trattenuta di Saber su Bonazzoli non ravvisata dall’arbitro calabrese Pellegrino. Al 28′ Melis da fallo laterale per Bonazzoli, che sfiora di testa verso Gilardino, il quale prolunga per Cassetti dentro l’area ma il destro finisce alto (complice anche un campo in pessime condizioni su cui la sfera salta male)…nel finale di frazione Cassetti con Baccin si aggiungono ai cattivi per gioco falloso ma all’intervallo gli azzurri sono ancora a +2 nonché momentaneamente fuori dalla zona retrocessione (dove invece si trovano i veneti, al netto del 13-15 temporaneo a loro sfavore).

Succede tutto in poco tempo

In apertura di ripresa Amoruso riceve un lancio di Troise e serve Bellucci dentro l’area, ma il sinistro trova la parata di Ferron intanto che dagli altri campi i risultati non sono buoni per nessuno (il Brescia ha vinto, la Reggina é avanti e il Bari sta pareggiando 0-0 oltre al Lecce che conduce 2-0 con il Vicenza)…al 70′ Mutu rileva Gilardino e subito si rende utile facendo sponda per il destro di Bonazzoli dal limite dell’area deviato da Mancini in corner sull’angolo opposto, poi tocca a Giuseppe Colucci chiudere l’elenco degli ammoniti per aver steso Matuzalme ma al 77′ arriva il primo episodio importante a livello di gol quando il Napoli fa 0-1: Matuzalem chiama fuori area Bellucci (seconda ed ultima firma stagionale per lui dopo quella in occasione del 6-2 con la Reggina di 3 turni prima) e il centravanti esplode il destro sotto l’incrocio dei pali anticipando Oddo al limite dell’area spedendo i suoi a +5 sugli avversari (17-12). Al 79′ dentro Tedesco per Bellucci e si passa al 3-5-1-1 con Matuzalem dietro ad Amoruso ma ormai il Verona si é scatenato: punizione di Oddo su cui arriva Laursen a colpire il palo opposto di testa mentre all’82’ Fresi entra per Pecchia facendo passare i suoi al 4-4-1-1 mentre i padroni di casa passano al 3-4-3 mettendo dentro Adalton al posto di Melis…all’84’ ecco l’1-1 di Mutu (secondo di 4 gol in campionato e 5 totali: gli altri saranno contro Lazio, doppietta al Bari e Piacenza in coppa), che sfrutta un tiro di Italiano deviato da Adailton stesso in sua direzione e scaglia di destro cadendo a terra lasciando Mancini impietrito in modo da far tornare tutto uguale a prima (14-12 per il Napoli); siamo ormai al 90′ (nel frattempo a Lecce é 3-1 e a Roma 1-1) quando Italiano crossa da sinistra col destro, Bonazzoli fa sponda di testa trovando il rimpallo su Husain ma Adailton sguscia via prima di tutti in area segnando il 2-1 (terza rete su 4 in A e 5 in stagione: il quadro si completa con le reti in casa juventina, leccese, contro il Bologna e il Piacenza) di destro sull’uscita del portiere piazzando il sorpasso (15-14) ma nell’esultanza Colucci, già ammonito, si toglie la maglia venendo espulso nello stesso momento in cui viene messo dentro Sesa per Magoni al fine di tentare l’ultimo assalto con un 3-4-1-2. Nel recupero non si gioca più e c’é tempo solo per le scintille fra Mutu e Matuzalem che saranno cacciati entrambi preannunciando un finale tesissimo da giocare in 9 contro 10: intanto che Perotti si può fregiare del fatto di aver cambiato la gara con i suoi cambi ma parla apertamente di fortuna sua e dei suoi (fino al 2013/14, anno della risalita veneta in Serie A per la prima volta dalla retrocessione del 2001/02, vedremo queste squadre sfidarsi solo in Serie B nel 2002/03 con il doppio pareggio 2-2 e 1-1, nel 2003/04 che si chiuderà 1-1 e 2-2, nel 2006/07 con la doppia gioia partenopea per 1-0 e 3-1 fuori casa nell’anno del ritorno in A azzurro in seguito anche al fallimento dell’estate 2004), i tifosi del Verona cercano il contatto con i napoletani insistentemente sia dentro che fuori dallo stadio trovandosi a scontrarsi con le forze dell’ordine in assetto antisommossa per almeno 3 ore al punto di far sparare i lacrimogeni per disperdere i facinorosi. Tornando a parlare di calcio, possiamo dire che la classifica é ancora soggetta a molti cambiamenti, specie perché manca più di un girone alla fine: Roma 33 punti; Juventus 27; Fiorentina, Lazio 24, Atalanta 22, Bologna, Milan 20; Lecce, Parma, Perugia, Udinese 19; Inter 18; Verona, Vicenza 15; Napoli 14; Reggina 13; Brescia 12; Bari 9…c’é moltissimo ancora da dire, da vedere e da giocare.

Salvezza veronese e inferno napoletano

A fine giugno avremo un responso solo parzialmente positivo: il Verona vincerà lo spareggio per non retrocedere contro la Reggina (vittoria 1-0 in casa e sconfitta 2-1 con rete decisiva di Cossato all’85’ in Calabria) a cavallo del 21-24 giugno riuscendo a chiudere da quattordicesima su 18 davanti a Reggina, Vicenza, Napoli, Bari, tutte retrocesse (gli azzurri cadranno solo all’ultima giornata pur vincendo 2-1 a Firenze il 17 giugno)…sulla permanenza in Serie A degli scaligeri (che comunque raggiungeranno gli azzurri nel 2002 e fino al 2013/14 questa sfida si giocherà solo in B, ad eccezione del 2004-2006, quando il Napoli fallirà ripartendo dalla C2) pesano i sospetti di Parma-Verona 1-2, una sfida decisiva andata in scena domenica 10 giugno 2001 su cui si pensa ad una “combine” visto che alcuni dirigenti di ambo i club erano le stesse persone e gli azionisti di maggioranza coincidessero in parte nei consigli di amministrazione. Termina qui il nostro lungo viaggio di avvicinamento a Verona-Napoli, primo big-match nella storia della Serie A che andrà in scena alle 18,30 nel giorno di Ferragosto, ad appena 72 ore dalla morte dell’unico portiere capace di vincere lo scudetto con ambo le maglie, ovvero Claudio Garella (campione d’Italia con i nordici nel 1985 e con i campani nel 1987)..parola al campo e buon campionato a tutti!!!

Il tabellino

VERONA-NAPOLI 2-1

VERONA (3-5-2): Ferron; Laursen, Apolloni, Cvitanovic; Oddo, Colucci G., Italiano (cap.), Melis (82′ Adailton), Cassetti; Bonazzoli, Gilardino (70′ Mutu). A disposizione: Doardo, Franceschetti, Gonnella, Salvetti, Piovanelli. Infortunati: Filippini, Seric, Colucci L., Mazzola, Cossato. Scelta tecnica: Ferrarese. Allenatore: Perotti.

NAPOLI (3-5-2): Mancini; Troise, Quiroga, Baldini (cap.); Saber, Magoni (91′ Sesa), Matuzalem, Baccin, Pecchia (82′ Fresi); Amoruso, Bellucci (79′ Tedesco). A disposizione: Mondini, Bocchetti, Jankulovski, Stojak. Infortunati: Husain, Pineda, Vidigal, Stellone. Squalificati: Moriero. Allenatore: Mondonico.

ARBITRO: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.

MARCATORI: 77′ Bellucci (N); 84′ Mutu (V), 90′ Adailton (V).

NOTE: Espulsi Colucci G. (V) per somma di ammonizioni al 90′, Mutu (V) e Matuzalem (N) per scorrettezze reciproche al 90′. Ammoniti Cassetti (V) e Troise (N), Magoni (N), Baccin (N) per gioco falloso.

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