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ZACCAGNI NON BASTA. I TRE PUNTI VANNO AL SASSUOLO

Immagine presa da 'Ansa.it'

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REGGIO EMILIA – Guardare avanti. L’unico obiettivo della Lazio di Sarri ora è guardare avanti. Cercare di migliorare, giorno dopo giorno, e più che migliorare, cercare di ritornare ai principi base del calcio, perché se le cose vengon fatte in maniera naturale, risultano più efficienti. E’ una serata amara per la squadra capitolina; l’ennesimo sprofondo, l’ennesima sconfitta morale. Questo è il momento di non arrendersi, di non abbassare la guardia, di alzare la testa e continuare a combattere.

ZACCAGNI

Era ispirato ormai da qualche partita, si notava la sua forma in uno stato di grazia. Mancava solamente il gol. Ques’ultimo tassello è arrivato oggi nella sfida contro il Sassuolo, anche se non è bastato per far tornare la sua squadra a Roma con i tre punti in tasca. Il match si è sbloccato subito, al 6′, quando Zaccagni è stato servito dalla destra da Pedro, si è svincolato dalla marcatura e ha concluso verso la porta difesa da Consigli, firmando lo 0-1.

LA RIMONTA

I neroverdi stanno riservano diversi problemi a tante formazioni in questa stagione: anche la Lazio è stata vittima di questo vortice. Nonostante i biancocelesti siano tornati negli spogliatoi all’intervello in una situazione di parità, nella ripresa gli uomini di Dionisi hanno ribaltato ogni pronostico. Al 63′ Raspadori scorge il movimento di Berardi e lo serve. Il fantasista del sassuolo stoppa la sfera e disegna una traiettoria a giro che si infila dritta a fil di palo, senza lasciare scampo a Strakosha. E il raddoppio della formazione di casa non tarda ad arrivare. Questa volta però, è Berardi a servire il compagno Raspadori, che tira di prima intenzione insaccando il pallone all’angolino. 2-1.

L’ILLUSIONE

Il Sassuolo a pochi istanti dal fischio finale si ritrova in inferiorità numerica, a causa dell’espulsione di Ayhan per fallo da ultimo uomo. Basic ha tra i suoi piedi l’ultima occasione per migliorare il risultato: un calcio di punizione da buona posizione. Il centrocampista parte forte puntando su un tiro di potenza, la palla si infrange sull’incrocio dei pali per poi rimbalzare sulla linea di porta, ma non la oltrepassa. L’illusione del gol.

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