Nona vittoria nelle ultime dieci giornate per la Dolomiti, che sbanca il Forum dove l’Olimpia non perdeva dal 31 gennaio del 2016 e aggancia il terzo posto. Coach Sacchetti torna per la prima volta da avversario a Sassari, ma Brindisi deve arrendersi in volata
ROMA – Al Forum di Assago l’EA7 Milano sporca il trentennale della meravigliosa vittoria della Coppa dei Campioni targata Peterson con una prestazione sconcertante. Trento la umilia imponendo all’Olimpia la prima sconfitta dopo oltre un anno. L’ultimo ko interno per i biancorossi risale al 31 gennaio del 2016 per mano di Avellino. La Dolomiti stravince 98-76 e si conferma in forma strepitosa in questo girone di ritorno dove ha perso in una sola occasione: a Torino il 13 marzo. Un successo che permette agli uomini di Buscaglia di agganciare Avellino in terza posizione e imporre a Milano la seconda sconfitta di fila. Trento, però, perde due uomini chiave come Baldi Rossi e Marble usciti entrambi in barella tra il terzo e il quarto periodo. Per entrambi si parla di distorsione al ginocchio.
REPESA NON FA DRAMMI – “Dispiace per loro – ammette coach Buscaglia, che festeggia la cinquantesima vittoria in Serie A – ma non abbiamo ancora una diagnosi. So solo che hanno dolore”. Chi si aspetta però una sfuriata di Repesa dopo la seconda sconfitta consecutiva in campionato resta deluso: “Ai miei non posso dire nulla. Addirittura mi aspettavo che una serata del genere arrivasse prima. Non voglio dare alibi a nessuno, ma devo proteggere i ragazzi che stanno dando il massimo con una rosa ridotta. Non ci sono drammi, abbiamo meritato di perdere e sappiamo come mai. Ora andremo sicuramente sul mercato per comprare un esterno”.
MILANO-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 76-98
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 6, Hickman 9, Raduljica 8, Macvan 19, Pascolo 10, Tarczewski 2, Cinciarini 11, Sanders, Abass 11, Giardini ne, Calò ne. Allenatore: Repesa.
DOLOMITI ENERGIA: Marble 17, Sutton 17, Craft 12, Baldi Rossi 15, Moraschini, Forray 8, Flaccadori 13, Gomes 8, Hogue 8, Lecthtaler ne, Lovisotto ne, Bernardi ne. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Filippini-Di Francesco-Quarta.
NOTE: parziali: 24-22, 40-49; 58-74. Tiri liberi: Milano 19/21, Trentino 13/19. Uscito per cinque falli: Gomes.
SACCHETTI TORNA A SASSARI, MA BRINDISI VA KO – Al termine di una partita rocambolesca e un finale pazzesco, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari riesce a imporsi sulla Cantine Due Palme Brindisi per 79-78. Un risultato importante in chiave play off, ma Brindisi ha molto da recriminare. La squadra dell’ex coach Meo Sacchetti, acclamatissimo alla sua prima da avversario al PalaSerradimigni, ha concesso il terzo quarto ai padroni di casa, che sono arrivati sino al +19 sul 66-47 prima di subire un clamoroso ritorno degli ospiti e trovarsi a gestire un finale punto a punto deciso da una giocata straordinaria di Lacey, non in una delle sue migliori serate. Con un David Bell ritrovato in regia e in fase realizzativa e un Lawal motivatissimo, Sassari è partita subito velocissima, ma Brindisi è stata abile a non farla scappare mai per i primi due quarti, tanto che al riposo il vantaggio per il Banco di Sardegna era un solo punto: 35-34. Il break micidiale portato nel cuore del terzo quarto ha consentito a Sassari di allungare, ma nell’ultima frazione si è vista un’altra partita ancora. Brindisi ha messo a segno un parziale di 27-6 che l’ha portata sino al +3 sul 76-73. Sulla sirena la Dinamo è stata salvata da una magia che vale due punti fondamentali verso i play off.
SASSARI-BRINDISI 79-78
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Pennacchi ne, Lacey 10, Devecchi 3, Stipcevic 7, Sacchetti 5, D’Ercole, Monaldi ne, Lydeka 8, Lawal 15, Savanovic 9, Bell 20, Lighty 2. Allenatore: Pasquini. ENEL BRINDISI: Scott 12, Joseph 3, Goss 17, Moore 29, M’baye 4, Sgobba ne, Carter Robert 12, Donzelli, Samuels 1, Fiusco ne, Cardillo, Spanghero. Allenatore: Sacchetti.
ARBITRI: Manuel Mazzoni, Luca Weidmann, Evangelista Caiazza.
NOTE: parziali 20-18, 35-34, 66-49. Tiri liberi: Banco 7/9, Enel 14/19. Usciti per cinque falli: nessuno.
REGGIO SBANCA CAPO D’ORLANDO – Vittoria importante in chiave play-off per Reggio Emilia che sbanca Capo d’Orlando e aggancia la Betaland in classifica a quota 28 punti, due in meno di Avellino e Trento. La Grissin Bon si conferma la bestia nera dell’Orlandina in questa stagione: tre scontri tra campionato e coppa italia e tre vittorie. Questa volta gli emiliani si impongono 62-59 vincendo il match in difesa. La sfida si decide nell’ultimo quarto con un continuo botta e risposta tra le due compagini. Polonara e Gentile firmano il sorpasso ospite, poi Laquintana riporta sotto i suoi con un canestro dalla distanza che vale il 57-58 a 3’20” dalla sirena finale. Il risultato resta bloccato fino a 14″ dalla sirena quando Polonara fa 1/2 dalla lunetta, per poi ripetersi in meglio (2/2) pochi secondi dopo e chiudere ogni ostilità da parte dell’Orlandina.
CAPO D’ORLANDO-REGGIO EMILIA 59-62
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Tepic 9, Iannuzzi 9, Laquintana 9, Nicevic, Delas 1, Diener 12, Donda ne, Ivanovic 2, Archie 12, Stojanovic 5, Berzins ne, Zanatta ne. Allenatore: Di Carlo.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 11, Needham 5, Polonara 14, Reynolds 2, Della Valle 8, De Nicolao, Strautins ne, Kaukenas 8, Cervi 8, Gentile 6, Williams. Allenatore: Menetti.
ARBITRI: Begnis-Vicino-Morelli.
NOTE: parziali 14-15, 30-34, 45-49. Tiri liberi: Capo d’Orlando 10/15, Reggio Emilia 19/22. Usciti per 5 falli: nessuno.
BRESCIA INGUAIA CASERTA – La Leonessa torna a ruggire. Brescia batte in casa Caserta 64-62 al termine di una gara tiratissima che inguaia i campani. Il successo di Pesaro su Cremona, infatti, rischia di compromettere la salvezza della Pasta Reggia che ora deve guardarsi le spalle. E pensare che la gara si era messa in discesa per gli ospiti che nei primi 10′ fanno quello che vogliono contro un’inguardabile Brescia: +12 all’inizio del secondo quarto. A quel punto Vitali e Bushati suonano la sveglia e i padroni di casa si rifanno sotto. Nel finale di gara, dopo essere stato ai margini del gioco per gran parte del match, Landry si sveglia e porta i suoi al successo con 22 punti totali.
BRESCIA-CASERTA 64-62
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 7, Berggren 6, L. Vitali, Landry 22, Lagana’, Bolis ne, Nyonse ne, Burns 10, Bushati 5, Moss 14. Allenatore: Diana.
PASTA REGGIA CASERTA: Berisha 21, Iavazzi ne, Diawara 2, Cinciarini 15, Ventrone, Putney 4, Gaddefors 7, Giuri 4, Bostic ne, Cefarelli ne, Watt 7, Johnson 2. Allenatore: Dell’Agnello.
ARBITRI: Biggi-Rossi-Bettini.
NOTE: parziali 6-15, 23-28, 42-44. Tiri liberi: Brescia 13/18, Caserta 18/22. Uscito per 5 falli: Burns.
PISTOIA AGGANCIA I PLAY-OFF – Grande prova della The Flexx Pistoia, che espugna 91-95 il PalaRuffini di Torino dopo un tempo supplementare, agganciando in classifica proprio la Fiat a quota 24 e rientrando prepotentemente in corsa per i playoff. Nel finale di partita, sul punteggio di 86-84, Jenkins ha trovato la penetrazione del pareggio, subendo anche fallo: l’errore dalla lunetta ha favorito il rimbalzo offensivo di Pistoia, che con Moore ha trovato la tripla dell’86-89 e nell’azione successiva il canestro di Lombardi per il +5. La Fiat ha provato a riaprire la partita, ma con una manciata di secondi è riuscita solo ad avvicinarsi fino sul 91-93: Antonutti ha realizzato i tiri liberi della certezza per i toscani. Fiat vede così allontanarsi i playoff, complici anche le assenze di Wright, Mazzola e Washington: non sono bastati i 28 punti di Wilson e i 26 di un monumentale Poeta per portare a casa due punti fondamentali nella corsa all’obiettivo. Per Pistoia decisivo, oltre che produttivo, lo statunitense Moore con 22 punti e 10 rimbalzi; in doppia cifra Antonutti (14) e la coppia Okereafor-Petteway con 13 punti.
TORINO-PISTOIA 91-95 D1TS
FIAT TORINO: Wilson 28, Harvey 11, White 9, Parente, Alibegovic 11, Poeta 26, Cuccarolo ne, Hollins 4, Okeke 2, Vitale ne, Crespi ne. Allenatore: Vitucci.
THE FLEXX PISTOIA: Petteway 13, Okereafor 13, Antonutti 14, Solazzi ne, Lombardi 6, Crosariol 9, Magro 7, Jenkins 9, Moore 22, Boothe 2. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Martolini-Sardella-Aronne.
NOTE: parziali: 20-13, 43-32, 52-50, 78-78. Tiri liberi: Torino 22/26, Pistoia 13/18. Uscito per cinque falli: Hollins, Petteway, Boothe.
A VARESE IL DERBY CON CANTU’ – Sesta vittoria consecutiva per l’Openjobmetis che continua a inseguire l’ottavo e ultimo posto utile per entrare nei play-off. Varese, infatti, ha fatto suo il derby in casa di Cantù (non accadeva da 10 anni) imponendosi 85-72 grazie ai 49 punti complessivi trasformati dalla coppia Eyenga-Maynor e alla doppia doppia (10 punti e 13 rimbalzi) di Anosike. Ora il pass per la post-season è lontano solo 4 punti. Lo strappo decisivo arriva nell’ultimo periodo quando Varese impatta il +16 a 5′ dalla fine. Troppo anche per la Mia che fin lì era stata brava a ricucire dopo ogni allungo ospite. Johnson e Acker ci provano a tenere a galla i padroni di casa, ma Eyenga è in serata e per Cantù non c’è storia.
CANTU’-VARESE 72-85
MIA CANTU’: Acker 4, Ballabio ne, Cournooh 7, Baparape’, Parrillo 3, Pilepic 6, Calathes 7, Callahan, Darden 7, Dowdell 15, Quaglia 4, Johnson 19. Allenatore: Recalcati.
OPENJOBMETIS VARESE: Johnson 10, Anosike 10, Maynor 24, Avramovic, Pelle 10, Bulleri, Rossi ne, Cavaliero, Kangur 4, Canavesi ne, Ferrero 2, Eyenga 25. Allenatore: Caja.
ARBITRI: Sabetta-Lo Guzzo-Bartoli.
NOTE: parziali: 24-26, 44-46, 58-69. Tiri liberi: Cantù 3/5, Varese 11/15. Uscito per cinque falli: nessuno.

