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biglia lazio

Lazio-Sampdoria 1-1

Marcatori: 78′ Matri (L), 93′ Zukanovic (S)

Lazio-Sampdoria è la sfida tra le deluse della Serie A. I biancocelesti non vincono dal 25 ottobre,  i blucerchiati vengono da 4 sconfitte consecutive. All’Olimpico ci si gioca tutto: sogni, ambizioni e la risalita in classifica. Come naturale conseguenza la tensione è alle stelle e nelle fasi iniziali del gioco regna la paura. La squadra di Pioli si presenta con un inconsueto 4-3-2-1, con Marchetti tra i pali, difesa formata da Konko, Hoedt, Gentiletti e Radu. In mezzo Cataldi, Biglia e Parolo e la coppia Candreva-Djordjevic alle spalle di Klose. I blucerchiati perdono Eder all’ultimo minuto e Montella lascia in panchina anche Muriel: ne esce un 4-5-1 timoroso e accorto, ma pericoloso in ripartenza con molta spinta sulle fasce grazie a Carbonero e Christodolopulos.

Meglio la Lazio nella fase iniziale, con due occasioni per Klose al 9′ e al 20′: né con la testa, né con il destro il tedesco riesce a centrare lo specchio della porta. Il tiro più pericoloso del primo tempo è di Parolo, che calcia da fuori area e sfiora la traversa di Viviano al 25′. La Sampdoria esce per la prima volta al 29′, con una carambola che per poco non premia Soriano, bravo Konko a trovarsi al posto giusto e a mettere in angolo. La Lazio gioca principalmente nella metà campo doriana, ma è troppo poco per scardinare una difesa organizzata e tra i fischi dell’Olimpico si chiudono i primi 45 minuti.

Ad inizio ripresa c’è Felipe Anderson per Cataldi, con la Lazio che passa ad un 4-4-2 molto offensivo. Il più propositivo è Candreva, con due tiri dalla distanza che però non creano troppi problemi alla porta di Viviano. Al 65′ Pioli inserisce Matri per Klose e per tutta risposta Montella manda in campo Muriel, che va a rilevare uno stanco Cassano. Ed è subito l’ex Udinese a creare i primi pericoli per la porta di Marchetti, ma a segnare è la Lazio. Radu crossa al centro, Matri colpisce di testa da vero rapace d’area e palla che si insacca dopo aver sbattuto sul palo. E’ il gol che sembra allontanare paure e preoccupazioni, ma nell’esultanza si fa male Marchetti. Al suo posto entra Berisha che sbaglia l’uscita decisiva del match al 93′. Il portiere albanese commette fallo fuori area e sulla punizione seguente Zukanovic trova il gol del pareggio, anche a causa della deviazione decisiva di Felipe Anderson. Non c’è più tempo per reagire, Calvarese fischia 3 volte e conferma la crisi della Lazio. I biancocelesti si fermano ad un passo dalla scossa.

Lazio-Sampdoria 1-1

Marcatori: 78′ Matri (L), 93′ Zukanovic (S)

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti (82′ Berisha); Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Cataldi (46′ Felipe Anderson), Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic; Klose (66′ Matri). A disp. Guerrieri, Braafheid, Prce, Patric, Onazi, Oikonomidis, Morrison, Milinkovic, Mauri. All. Stefano Pioli

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Moisander, Zukanovic, Regini; Fernando, Barreto (66′ Ivan), Soriano; Carbonero, Cassano (70′ Muriel), Christodoulopoulos (84′ Bonazzoli). A disp. Puggioni, Cassani, Coda, Rodriguez, Correa, Pereira, Palombo, Rocca. All. Vincenzo Montella

ARBITRO: Calvarese (sez. Teramo). ASS.: La Rocca – Posado. IV: Carbone. ADD.: Irrati – Candussio.

NOTE. Ammoniti: 24′ Zukanovic (S), 30′ Gentiletti (L), 61′ Soriano (S), 67′ Cassano (S), 76′ Carbonero (S), 92′ Berisha (L)

Recupero: 4′ st.

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