
Marchetti 6: corre pochi rischi, poi se ne prende uno troppo grande correndo verso i compagni in occasione del gol. Si fa male e lascia la Lazio nelle mani, stasera poco sicure, di Berisha. Dall’82’ Berisha 4: disastroso, sbaglia tutto. Due uscite errate creano due pericoli e dal secondo errore nasce la punizione del gol di Zukanovic.
Konko 6: gioca con personalità e non fa rimpiangere Basta. Molto buona la fase difensiva.
Hoedt 5: macchinoso e spesso in difficoltà contro Muriel, soffre in marcatura
Gentiletti 5.5: l’argentino non è al top della condizione e si vede
Radu 6: suo l’assist per il gol di Matri, è uno dei più propositivi e risulta tra i migliori della squadra
Cataldi 5: è l’ombra del giocatore della passata stagione. A 21 anni faceva la differenza in Serie A, oggi non riesce a trovare la sua dimensione. Dal 46′ Felipe Anderson 5: ancora troppo poco per le sue qualità, la sua deviazione di testa è decisiva per il pareggio doriano
Biglia 5: la squadra non gira e lui, da capitano e regista, ne è tra i responsabili, ma da solo non può risolvere tutto
Parolo 5.5: fa tanta densità in mezzo al campo, ma anche lui è evanescente
Candreva 6: prova a spingere sulla fascia e si prende le sue responsabilità. Anche lui però è un lontano parente del campione ammirato nella scorsa stagione
Djordjevic 5: gioca da trequartista nella zona sinistra del campo in un atipico 4-3-2-1, ma non si vede quasi mai
Klose 5: il tedesco si fa vedere nel primo tempo, poi lentamente esce dal match. Non ha ancora trovato il primo gol in stagione, un dato clamoroso per un bomber del suo calibro. Dal 66′ Matri 7: entra e mette a segno il gol scaccia crisi, poi la Lazio si fa male da sola facendo pareggiare la Sampdoria. L’ex Milan però trasforma in oro un altro pallone, merita più spazio
Pioli 5: tira fuori dal cilindro un 4-3-2-1 con Djordjevic largo a sinistra, ma l’esperimento non riesce. Poco gioco, poche occasioni e squadra assente anche caratterialmente. Non è più il mago della passata stagione, ma a volte sembra predicare nel deserto. Nonostante questo, sfiora una vittoria che avrebbe portato serenità e qualche sorriso: alla Lazio sta girando tutto storto

