Basket, serie A1: Milano cade a Pistoia, Avellino scivola al terzo posto. Ok Trento, Sassari, Varese e Torino (rs web Repubblica.it)

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L’Olimpia incassa la quarta sconfitta della regular season, ma conserva un margine rassicurante (+8) su Venezia che stacca la Sidigas. La Dolomiti Energia approfitta del ko di Capo d’Orlando per agganciare i siciliani. Successi pesanti in chiave play off per Banco di Sardegna e Fiat

ROMA – Una caduta praticamente indolore: nella nona giornata di ritorno di serie A Milano cede sul parquet di Pistoia, ma conserva un margine più che rassicurante (8 punti) su Venezia che passa a Caserta al termine di una strepitosa rimonta. Il colpo in trasferta della Reyer si rivela più prezioso in ottica secondo posto: Avellino infatti cade nettamente a Brindisi nel posticipo serale e perde contatto dall’Umana. Trento supera Pesaro e approfitta del ko di Capo d’Orlando, contro una Varese che si conferma in grande forma, per agganciare il quarto posto. All’inseguimento del duo Dolomiti Energia-Betaland c’è Sassari che ottiene un’affermazione insperata in una sfida che sembrava ormai persa sul parquet di Cremona. Successo pesante in ottica play off per Torino che, nonostante le molte assenze, interrompe la serie positiva di Recalcati sulla panchina di Cantù. A chiudere la giornata sarà il posticipo di questa sera tra Reggio Emilia e Brescia.

SORPRESA PISTOIA, MILANO KO – Sorpresa a Pistoia, dove la The Flexx batte l’EA7 Milano con il punteggio di 85-74. Per i campioni d’Italia si tratta della quarta sconfitta di questa regular season, ma il margine su Venezia seconda in classifica è ancora di otto punti. Per i toscani, invece, il successo vale il -2 rispetto dalla zona playoff. Dai blocchi di partenza esce meglio l’Olimpia che con il canestro di Raduljica si porta sull’1-4 dopo tre minuti. I padroni di casa non mollano, tornano avanti già al termine del primo periodo, chiuso sul 22-20, poi toccano il +6 (31-25) con l’esordiente Jenkins, quindi anche il +8 (40-32) con la schiacciata in contropiede di Petteway. Milano torna sotto prima dell’intervallo (42-40) e pareggia in avvio di terza frazione (44-44), ma la solidità di Boothe consente a Pistoia di accumulare sette punti di margine (60-53) al 30?. Due parziali di 7-0, il primo ad opera dell’EA7 per il pareggio a quota 60, il secondo della The Flexx per il 67-60, danno il via all’ultimo periodo nel quale i padroni di casa toccano anche il +9 sul 72-63 e il +10 sul 78-68. Nel finale Milano, che tira male da tre (22.7% la percentuale complessiva), non riesce ad andare oltre il -6 e Pistoia può festeggiare. “Posso solo fare i complimenti a Pistoia – è il commento di coach Repesa -, hanno giocato bene creando una atmosfera notevole. Abbiamo un roster ridotto e alla quarta partita in otto giorni non potevo chiedere di più. Siamo in difficoltà, oggi Kalnietis si è fatto male di nuovo, ma restiamo uniti consapevoli delle difficoltà. La fine dell’Eurolega può aiutaci a recuperare energia anche perché nel finale eravamo cotti e non segnavamo mai da tre su tiri aperti. Il nervosismo è il prodotto della stanchezza”.

THE FLEXX PISTOIA-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 85-74 (22-20, 42-40, 60-53)
PISTOIA: Petteway 14, Okereafor, Antonutti 15, Solazzi, Lombardi, Crosariol 14, Magro 8, Jenkins 11, Moore 11, Boothe 12. Allenatore: Esposito.
MILANO: McLean 11, Hickman 13, Kalnietis 8, Raduljica 6, Macvan 10, Pascolo 4, Aromando ne, Toffali ne, Tarczewski 5, Cinciarini 11, Abass 6. Allenatore: Repesa.
ARBITRI: Sabetta-Morelli-Vicino.
NOTE – Tiri liberi: Pistoia 12/15, Milano 21/29. Uscito per cinque falli: nessuno.

BRINDISI SUPERA NETTAMENTE AVELLINO – Con un primo quarto travolgente Brindisi getta le basi per imporsi su Avellino nel posticipo domenicale: al PalaPentassuglia l’Enel batte la Sidigas con un netto 94-74, al termine di una sfida praticamente mai in discussione, e resta agganciata al treno play off. L’impatto sulla gara degli uomini di Sacchetti è devastante. Nei primi cinque minuti della frazione d’apertura la Scandone non trova mai la via del canestro su azione e segna un solo punto dalla lunetta, con Brindisi già in doppia cifra di vantaggio (11-1). Il divario cresce fino al 24-5 sul quale si chiude il periodo. Sacripanti prova a scuotere i suoi e Avellino entra finalmente in partita rosicchiando 8 punti tra secondo e terzo quarto. L’ultima frazione vede l’Enel chiamata ad amministrare le 11 lunghezze di vantaggio, ma i pugliesi non si limitano a gestire e allungano di nuovo chiudendo la gara con una vittoria convincente. Avellino, oltre a un primo quarto da horror, paga le pessime percentuali al tiro (51.2% da due, 30.4% da tre e 56.3% ai liberi), mentre Brindisi sfodera un’ottima prestazione di collettivo, portando sei giocatori in doppia cifra.

ENEL BRINDISI-SIDIGAS AVELLINO 94-74 (24-5, 41-26, 64-53)
BRINDISI: Scott 18, Carter 14, Goss 12, Cardillo 3, Moore 10, Orlandino ne, Donzelli ne, M’Baye 9, Samuels 17, Joseph 11, Sgobba, Spanghero. Allenatore: Sacchetti.
AVELLINO: Zerini, Green 6, Logan 23, Esposito ne, Leunen, Cusin 2, Severini, Randolph 8, Obasohan, Fesenko 28, Thomas 7, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
ARBITRI: Seghetti-Sardella-Calbucci.
NOTE – Tiri liberi: Brindisi 11/15, Avellino 9/16. Usciti per 5 falli: nessuno.

TRENTO SOFFRE, MA SI IMPONE SU PESARO – Nonostante una prestazione convincente solo a tratti, soprattutto in fase difensiva, Trento si impone 97-91 su Pesaro e ottiene l’ottavo successo di un girone di ritorno sin qui davvero da incorniciare. La vittoria vale l’aggancio al quarto posto. A decidere una gara rimasta in bilico per quaranta minuti è la netta superiorità a rimbalzo mostrata dalla Dolomiti Energia negli ultimi due periodi (40-23 il confronto sotto i tabelloni, con un clamoroso 25-9 dopo l’intervallo lungo). Tra i padroni di casa brilla la stella di Sutton (23 punti e 4 recuperi), ma il break decisivo porta la firma di un Baldi Rossi da 17 punti e 20 di valutazione. Pesaro conserva due punti di vantaggio sull’ultimo posto: il duello con Cremona per la salvezza si preannuncia infuocato.

DOLOMITI ENERGIA-CONSULTINVEST PESARO 97-91 (21-24, 50-53, 70-68)
TRENTO: Marble 9, Sutton 23, Bernardi ne, Craft 15, Baldi Rossi 17, Moraschini, Forray 2, Flaccadori 2, Gomes 17, Hogue 12, Lechthaler ne. Allenatore: Buscaglia.
PESARO: Hazell 2, Gazzotti 2, Cassese ne, Thornton 20, Jasaitis 20, Clarke 17, Ceron 8, Bocconcelli ne, Jones 22, Serpilli ne, Nnoko, Zavackas. Allenatore: Leka.
ARBITRI: Martolini-Caiazza-Baldini.
NOTE – Tiri liberi: Trento 16/24, PESARO 11/17. Uscito per cinque falli: nessuno.

VARESE METTE LA QUINTA – Varese non si ferma più. L’Openjobmetis piega anche Capo d’Orlando (74-72) e allunga a cinque successi consecutivi la sua striscia vincente, fermando a quattro quella dei siciliani. Gli uomini di Caja la spuntano al termine di una partita durissima e spigolosa nella quale alle espulsioni di Cavaliero e Stojanovic si aggiungono due falli tecnici (al coach dei siciliani Di Carlo e a Manor) e due antisportivi. Dopo un avvio in sostanziale equilibrio (20-20 alla prima sirena), Varese tenta un primo allungo (35-25 al 15?), ma Capo d’Orlando recupera senza grandi difficoltà e solo una tripla di Bulleri allo scadere ridà alla squadra di Caja un margine rassicurante all’intervallo lungo (43-36). La Betaland rimane però aggrappata alla partita che si risolve solo in volata in favore dei padroni di casa. Un Archie da 26 punti non basta a Capo d’Orlando, piegata dall’ottimo lavoro di squadra di Varese. Per l’Openjobmetis la pratica salvezza è praticamente chiusa, visto il rassicurante +8 sull’ultimo posto. L’Orlandina, invece, subisce l’aggancio di Trento.

OPENJOBMETIS VARESE-BETALAND CAPO D’ORLANDO 74-72 (20-20, 43-36, 63-58)
VARESE: Johnson 15, Anosike 12, Maynor 2, Avramovic ne, Pelle 4, Bulleri 9, Rossi ne, Cavaliero, Kangur 12, Canavesi ne, Ferrero 11, Eyenga 9. Allenatore: Caja.
CAPO D’ORLANDO: Galipo’ ne, Tepic 8, Iannuzzi 2, Laquintana, Nicevic ne, Delas 8, Diener 16, Donda ne, Ivanovic 8, Archie 26, Stojanovic 4. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Mazzoni-Quarta-Bettini.
NOTE – Tiri liberi: Varese 18/22, Capo d’Orlando 17/21. Usciti per 5 falli: Cavaliero, Stojanovic.

RIMONTA SASSARI, CREMONA CEDE NEL FINALE – Colpo di Sassari che espugna il PalaRadi di Cremona (78-77) con un finale in cui succede davvero di tutto. Dopo una sfida sempre su binari dell’equilibrio la Vanoli, avanti di sette (77-71) a 68? dalla sirena, sembra piazzare l’allungo decisivo. Gli uomini di Lepore, però, collezionano tre palle perse e sbagliano due tiri liberi permettendo alla Dinamo di vincere una gara che sembrava ormai persa. Decisiva l’ultima rimessa a 8? dalla fine con Mian che consegna palla all’avversario (Lacey). Sul fallo conseguente Lighty segna i due liberi del sorpasso a 4? dalla fine e l’ultimo tiro sulla sirena di Johnson Odom si ferma sul ferro. Per i sardi un successo fondamentale per la corsa play off e, soprattutto, l’ennesima dimostrazione di un grande carattere. Per Cremona altra occasione persa e ultimo posto che resta tristemente solitario. Migliori in campo Lacey da una parte e Biligha dall’altra.

VANOLI CREMONA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 77-78 (27-27, 48-49, 68-64)
CREMONA: Johnson-Odom 13, Mian 6, Gaspardo 2, Harris 13, Carlino 7, Wojciechowski 10, Biligha 12, Turner 8, Thomas 6, Ibarra ne. Allenatore: Lepore.
SASSARI: Lacey 24, Devecchi 3, D’Ercole, Sacchetti 3, Lydeka 1, Savanovic 4, Carter 2, Stipcevic 12, Lawal 5, Monaldi 5, Lighty 19, Ebeling ne. Allenatore: Pasquini.
ARBITRI: Mattioli-Attard-Ranaudo.
NOTE  – Tiri liberi: Cremona 9/17, Sassari 12/18. Usciti per cinque falli: Mian e Turner.

TORINO FERMA LA SERIE VINCENTE DI RECALCATI – La Fiat Torino si mostra più forte dell’emergenza infortuni e supera 87-76 la Mia Red October Cantù, ottenendo un successo molto pesante in ottica play off. Al PalaRuffini i gialloblù di coach Vitucci infliggono il primo stop a Recalcati, imbattuto nelle tre partite alla guida dei canturini. Senza il playmaker Wright, l’ala Washington e il pivot Mazzola, la Fiat conduce dal primo all’ultimo minuto, sfruttando l’entusiasmo del neo arrivato Hollins (12 punti con 17 di valutazione), il ritorno di White e la prova del giovane Okeke, classe 1998 inserito in quintetto da Vitucci, autore di 5 punti accompagnati da tanta intensità difensiva. Nella Mia Pilepic segna con una certa continuità dall’arco, ma Cantù paga la prova opaca di Johnson, limitato a 8 punti dalla difesa torinese, e soffre a rimbalzo la fisicità avversaria. Ottimo nella Fiat Poeta che mette a segno 16 punti e distribuisce 11 assist, formando con Harvey (18 punti) una coppia di esterni difficile da contenere.

FIAT TORINO-MIA CANTU’ 87-76 (25-11, 48-32, 67-51)
TORINO: Wilson 7, Harvey 18, White 13, Parente 3, Alibegovic 13, Poeta 16, Cuccarolo ne, Hollins 12, Okeke 5, Vitale ne, Crespi ne. Allenatore: Vitucci.
CANTU’: Acker 10, Ballabio ne, Cournooh 3, Baparape’ ne, Parrillo 6, Pilepic 14, Calathes 3, Callahan 4, Darden 14, Dowdell 9, Quaglia 5, Johnson 8. Allenatore: Recalcati.
ARBITRI: Sahin-Paglialunga-Borgioni.
NOTE  –   Tiri liberi: TORINO 11/14, Cantu’ 8/9. Uscito per cinque falli: Okeke.

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