Basket, serie A1: Brindisi batte Milano. Ok Venezia, Avellino, Reggio e Sassari. Colpo salvezza di Pesaro (rs web Repubblica.it)

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L’Enel piega la capolista e conquista un successo pesante in chiave play off, che le permette di agganciare Pistoia all’ottavo posto. Tra le squadre di alta classifica cade solo Trento, ko a Varese. La Vuelle supera Caserta e allunga a +4 su Cremona

ROMA – Botta e risposta tra Avellino e Venezia. Nella 12esima giornata di ritorno del campionato di serie A, la Reyer non manca l’appuntamento con la vittoria e respinge l’assalto della Scandone al secondo posto. Non si concedono pause neppure Sassari e Reggio Emilia che blindano la qualificazione ai play off. Trento, invece, cade di misura a Varese. Di notevole peso specifico è il successo di Brindisi, che si impone sulla capolista Milano, certa di chiudere prima, e in un colpo solo aggancia in ottava posizione Pistoia e recupera due lunghezze anche a Capo d’Orlando. In coda Pesaro compie un passo importante verso la salvezza: l’affermazione ai danni di Caserta e il concomitante ko di Cremona ad Avellino portano a 4 punti il vantaggio della Victoria Libertas sulla Vanoli a tre giornate dal termine della regular season.

BRINDISI BATTE MILANO – Nell’anticipo di giornata Brindisi soffre, ma vince la gara casalinga contro Milano per 70-68. Milano parte in volata (0-5), ma l’Enel rientra subito in partita. Al 12′ il punteggio è sul 31-21, Milano butta via parecchi possessi mentre l’Enel sfoggia il meglio di sé, anche in difesa. Abass al 18′ segna la tripla del 35-30. Si va all’intervallo lungo sul 39-36. Al rientro in campo Brindisi continua a dimostrare la propria determinazione. Samuels brilla contro la sua ex squadra. Al 28′ arriva il 51 pari di Fontecchio, poi il al 30′ il vantaggio dell’Olimpia (53-56). Al 35′ è Goss a riportare avanti Brindisi (67-65), prima che trascorrano quattro minuti senza canestri. Al 39′ Scott mette a segno il tiro libero (1 su 2) che vale il 68-65, Cinciarini pareggia con un tiro da 3. L’equilibrio dura fino al termine della gara. Quando mancano 4 secondi alla sirena M’baye va in lunetta: basta un tiro su due a garantire la vittoria ai padroni di casa.

ENEL BRINDISI-EA7 EMPORO ARMANI MILANO 70-68 (26-19, 39-36, 53-56)
BRINDISI: Scott 4, Carter 14, Goss 16, Cardillo 2, Moore 8, Invidia ne, Donzelli ne, M’Baye 9, Samuels 9, Joseph 5, Sgobba ne, Spanghero 3. Allenatore: Sacchetti.
MILANO: McLean, Fontecchio 8, Hickman 9, Radulijca 4, Macvan 11, Pascolo 4, Tarczewski 2, Cinciarini 7, Sanders 9, Abass 8, Cerella ne, Simon 6. Allenatore: Repesa.
ARBITRI: Sahin-Vicino-Bartoli.
NOTE – Tiri liberi: Enel 15/20, EA7 Emporio Armani 9/10. Usciti per 5 falli: Hickman.

VENEZIA CORSARA A BRESCIA – La Reyer fatica, ma passa per 84-79 sul difficile parquet di Brescia al termine di una partita emozionante e intensa. I padroni di casa partono forte e chiudono il primo quarto sul +11 (21-10). Venezia, però, è brava a ritrovarsi e dal secondo periodo inizia la sua inesorabile rimonta che sembra portare la sfida inevitabilmente dalla parte degli uomini di De Raffaele nel terzo quarto, quando l’Umana piazza un parziale di 32-15. Brescia non ci sta e nell’ultima frazione si rifà sotto, regalando un finale punto a punto nel quale a spuntarla è la Reyer, trascinata da Ejim che, con i suoi sotto 77-76, segna i cinque punti consecutivi del decisivo allungo ospite. A Brescia non basta uno scatenato Landry.

GERMANI BASKET BRESCIA-UMANA REYER VENEZIA 79-84 (21-10, 37-33, 52-65)
BRESCIA: Moore 10, Berggren 8, Vitali 9, Landry 32, Lagana’ 3, Bolis ne, Nyonse ne, Zanetti ne, Burns 5, Moss 10, Bushati 2. Allenatore: Diana.
VENEZIA: Haynes 8, Ejim 24, Peric 3, Stone, Bramos 12, Tonut 10, Visconti ne, Filloy 12, Ress, Ortner 6, Viggiano 5, McGee 4. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Martolini-Sardella-Ranaudo.
NOTE – Tiri liberi: Germani 16/22, Umana Reyer 18/20. Usciti per 5 falli: Vitali.

AVELLINO SI TIENE IL TERZO POSTO SOLITARIO – Sarà una Pasqua serena per la Sidigas Avellino che, dopo Cantù, batte anche la Vanoli Cremona. Differente l’animo dei lombardi che, vista la contemporanea vittoria di Pesaro, per salvarsi ora devono recuperare quattro punti ai marchigiani nelle ultime tre gare di campionato. Sacripanti deve rinunciare ancora a Fesenko, recuperabile forse per la post-season, ed è costretto a schierare quintetti atipici, con Thomas ala forte e Leunen o Zerini unico lungo. La forza di Avellino, però, è negli esterni: a turno i biancoverdi si alternano nel caricarsi il peso dell’attacco. Logan risulta il miglior marcatore con 25 punti, ma anche Thomas offre il suo contributo con 19 punti, dei quali ben 17 nei primi 20′. Dopo l’inizio bruciante degli ospiti (0-6), la Sidigas alza l’intensità della propria difesa, riuscendo a controllare il match senza grossi patemi. Chiuso in vantaggio 21-19 il primo periodo, la Scandone allunga sul 43-35 del 20′, per poi raggiungere anche il + 12 in più occasioni. Avellino non si fa più sorprendere dai tentativi di rimonta di Cremona e controlla con autorevolezza il match.

SIDIGAS AVELLINO-VANOLI CREMONA 85-78 (21-19, 43-35, 65-59)
AVELLINO: Zerini, Ragland 8, Green 5, Logan 25, Esposito, Leunen 5, Cusin 8, Severini, Randolph 8, Obasohan 6, Thomas 19, Parlato 1. Allenatore: Sacripanti.
CREMONA: Johnson-Odom 21, Mian 4, Gaspardo 7, Harris 14, Carlino 8, Wojciechowski 4, Biligha 9, Turner 7, Thomas 4, Ibarra ne. Allenatore: Lepore.
ARBITRI: Seghetti-Aronne-Belfiore.
NOTE – Tiri liberi: Sidigas 15/18, Vanoli 6/7. Usciti per 5 falli: nessuno.

SASSARI CENTRA LA QUARTA VITTORIA CONSECUTIVA – Per superare una Betaland Capo d’Orlando mai doma con il punteggio finale di 74-64, la Dinamo Banco di Sardegna deve rendersi protagonista di una rimonta straordinaria. Se per i siciliani prosegue il periodo negativo, segnato dalla quarta sconfitta consecutiva, i sardi festeggiano la quarta vittoria di fila e consolidano la propria posizione in classifica, tenendo d’occhio il terzo posto in vista dei play off. Eppure i primi due quarti avevano fatto pensare che la gara potesse andare diversamente. Stoppata la “mini fuga” iniziale di Sassari sul 7-2, Capo d’Orlando risponde con un 13-0 che la porta sino al 15-7 e da lì in poi conduce sino alla fine della seconda frazione, arrivando al +12 (22-34). Tornati in campo sul 33-38, il Banco piazza un parziale di 10-0 fatto soprattutto di grande intensità difensiva e ribalta il match. Nel finale l’Orlandina prova a rientrare, ma a quel punto Pasquini chiede gli straordinari ai suoi uomini più esperti che chiudono il match.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-BETALAND CAPO D’ORLANDO 74-64 (16-20, 33-38, 57-50)
SASSARI: Bitti ne, Bell 8, Devecchi 5, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka 7, Savanovic 9, Carter 10, Stipcevic 20, Lawal 6, Monaldi ne, Lighty 4. Allenatore: Pasquini.
CAPO D’ORLANDO: Galipo’ ne, Tepic 13, Iannuzzi 9, Laquintana, Nicevic ne, Delas 4, Diener 11, Donda ne, Ivanovic 15, Stojanovic 12, Berzins ne. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Filippini-Borgioni-Grigioni.
NOTE – Tiri liberi: Banco di Sardegna 7/10, Betaland 4/8. Usciti per 5 falli: Delas, Ivanovic.

REGGIO EMILIA SUPERA TORINO IN RIMONTA – La Grissin Bon piega sul campo amico del PalaBigi una coriacea Torino. I piemontesi, pur privi di due pezzi da 90 quali Wright e Washington, tengono testa per 38 minuti alla truppa di Menetti, arrendendosi solo alla stanchezza e a uno scatenato Aradori. La Fiat inizia a tamburo battente dettando il ritmo: 11-8 e tanta “verve” dopo quattro minuti. Sospinti da un concretissimo White, ben coadiuvato da Harvey, i piemontesi si spingono sino al +8 (16-24) all’8′, toccando poi il massimo vantaggio (17-29) sulla “bomba” a fil di sirena di Okeke. Ci prova Needham a dare la scossa ai suoi in avvio di secondo quarto, ma la truppa di Vitucci riesce a contenere la folata biancorossa e a metà frazione raggiunge un più che rassicurante +16 (26-42). La Pallacanestro Reggiana, dal canto suo, in attacco continua a faticare tremendamente e solo nel finale di tempo, con un po’ di aggressività in più, riesce a ridurre il disavanzo sotto la doppia cifra e ad andare all’intervallo lungo sotto di appena sei punti (42-48). Al ritorno sul parquet la Grissin Bon ha il fuoco addosso, moltiplica i possessi, pur con molti errori e fa sentire la sua presenza. Così, quando si sveglia anche Aradori, i padroni di casa impattano (58-58) al 27′. Nell’ultimo periodo la gara si gioca sul filo dell’equilibrio, ma a due minuti e mezzo dalla sirena la Grissin Bon inizia a dare la spallata decisiva spingendosi sino al +9 (85-77), break dal quale gli uomini di Vitucci non riescono più a riprendersi.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-FIAT TORINO 91-80 (17-29, 42-48, 65-67)
REGGIO EMILIA: Aradori 22, Needham 10, Polonara 15, Reynolds 8, Della Valle 12, De Nicolao, Kaukenas 11, Cervi 8, Fentile, Williams 5, Allenatore: Minetti.
TORINO: Wilson 15, Harvey 17, White 16, Parente 3, Alibegovic 6, Poeta 3, Cuccarolo ne, Hollins 2, Okeke 10, Mazzola 8, Vitale ne. Allenatore: Vitucci.
ARBITRI: Lo Guzzo, Baldini e Boninsegna.
NOTE – Tiri liberi: Grissin Bon 27/33, Fiat 27/35. Usciti per cinque falli: Alibegovic, Okeke e Mazzola.

VARESE PIEGA TRENTO – La Openjobmetis Varese conquista due punti sostanzialmente inutili per le sue ambizioni (salvezza in tasca, playoff in pratica impossibili), sottraendoli alla Dolomiti Energia Trento che, alla seconda sconfitta consecutiva, vede rallentare la sua marcia verso una posizione di alta classifica in chiave playoff. I varesini si impongono per 83-80, dopo una partita che gli ospiti dominano a lungo ma che non riescono a chiudere. A fare la differenza non sono dunque le diverse motivazioni delle due squadre, né la maggiore caratura della formazione di Maurizio Buscaglia, che schiera il nuovo arrivato Shavon Shields, protagonista di un discreto debutto (alla fine 8 punti con 2/5 al tiro e 2 rimbalzi). Sostanziale equilibrio nel primo quarto, con Trento che tenta la fuga (9-15 al 5′) e Varese è capace di replicare (20-18 alla prima sirena). Il canovaccio si ripete anche nel secondo periodo di gioco, però solo parzialmente: i trentini ci riprovano (26-34 al 15′, 31-39 al 17′), ma stavolta i padroni di casa non sono in grado di reagire e all’intervallo lungo si va con il massimo vantaggio ospite: 36-46. La Openjobmetis, pur alle prese con qualche problema di falli torna in partita nel terzo periodo. Nell’ultimo quarto una tripla di Johnson avvicina ulteriormente Varese (60-62 al 33′), ma Trento riparte di slancio con le invenzioni di Craft (60-69 al 36′). Gli uomini di Caja non si arrendono e a 1’06” dal termine la gara è in perfetta parità (76-76): nella volata finale la spunta Varese.

OPENJOBMETIS VARESE-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 83-80 (20-18, 36-46, 54-57)
VARESE: Johnson 19, Anosike 9, Maynor 17, Avramovic 3, Pelle 12, Bulleri, De Vita ne, Cavaliero 6, Kangur 3, Canavesi ne, Ferrero 5, Eyenga 9. Allenatore: Caja.
TRENTO: Sutton 18, Craft 16, Moraschini, Forray 6, Flaccadori 15, Lovisotto ne, Gomes 8, Hogue 5, Lechthaler 4, Shields 8. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Lanzarini-Attard-Caiazza.
NOTE – Tiri liberi: Openjobmetis 15/18, Dolomiti Energia 19/26. Usciti per 5 falli: Pelle, Hogue, Shields.

PISTOIA KO A CANTU’ – La corsa  play off di Pistoia subisce una battuta d’arresto a Cantù, al termine di una gara punto a punto decisa da Johnson a fil di sirena. Gli uomini di Recalcati, invece, si garantiscono la matematica certezza della salvezza.  Nella prima frazione bene Pistoia che con Crosariol punisce da sotto e porta gli ospiti sul 2-8 al 3′. I toscani rincarano la dose con due triple consecutive e volano sul massimo vantaggio +10 (4-14 al 4′). Cantù, però, torna sotto e chiude il primo quarto in perfetta parità (21-21). I brianzoli, tra palle perse e canestri buttati via, vanno all’intervallo lungo sotto di due lunghezze (33-35). Al ritorno sul parquet Cantù che subisce due triple e un contropiede che valgono a Pistoia il +9 (37-46 al 24′). Con tre minuti di grande intensità Cantù impatta sul 49 pari. La terza frazione si chiude 54-53: si decide tutto nell’ultimo quarto, un serrato punto a punto con pochi canestri da entrambe le parti. Pistoia è più lucida nell’uno contro uno, ma a decidere a 5 secondi dalla fine è un tiro di Johnson che va a bersaglio e regala la vittoria ai padroni di casa.

MIA-RED OCTOBER CANTU’-THE FLEXX PISTOIA 73-71 (21-21, 33-35, 54-53)
CANTU’: Ballabio ne, Cournooh 5, Baparape’, Parrillo 4, Pilepic 5, Calathes, Callahan, Darden 2, Dowdell 25, Quaglia, Johnson 27, Slokar 5. Allenatore: RecalcatI.
PISTOIA: Petteway 9, Okereafor, Antonutti 2, Solazzi, Lombardi 2, Crosariol 13, Magro 5, Jenkins 14, Moore 13, Boothe 13. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Mattioli-Biggi-Calbucci.
NOTE – Tiri liberi: Mia-Red October 15/18, The Flexx 15/19. Usciti per 5 falli: Pilepic.

PESARO VEDE LA SALVEZZA – Seconda vittoria consecutiva di Pesaro che battendo nettamente per 83-67 la Pasta Reggia Caserta vede la salvezza più vicina. Dopo 7′ la Consultinvest è già avanti di 16 lunghezze (24-8), grazie ad una micidiale partenza e ad un Jaremy Hazell in vena di prodezze (17 punti nel primo quarto con 3/3 da due, 3/4 dall’arco e 2 liberi) che sorprende i casertani apparsi troppo molli in difesa e incapaci di dare consistenza al proprio gioco offensivo. Così Pesaro sale a vantaggi inimmaginabili anche nella seconda frazione (51-28 al 19′). Dopo l’intervallo la Vuelle torna sulla terra, con la Pasta Reggia che prova orgogliosamente a reagire, piazzando un parziale di 8-0. I troppi errori al tiro dei campani. però, lasciano di nuovo campo libero alla Consultinvest che trova fluidità nella manovra e canestri a ripetizione e si concedono un finale di gara in totale controllo.

CONSULTINVEST PESARO-PASTA REGGIA CASERTA 83-67 (31-14, 51-33, 66-49)
PESARO: Hazell 20, Gazzotti, Cassese, Thornton 14, Jasaitis 6, Clarke 19, Ceron 2, Bocconcelli, Jones 13, Serpilli, Nnoko 9, Zavackas. Allenatore: Leka.
CASERTA: Berisha 5, Puoti ne, Diawara 7, Cinciarini ne, Ventrone ne, Putney 6, Bostic 8, Cefarelli ne, Watt 19, Johnson 2. Allenatore: Dell’Agnello.
ARBITRI: Sabetta-Mazzoni-Quarta.
NOTE -Tiri liberi: Consultinvest 18/23, Pasta Reggia 18/19. Usciti per 5 falli: nessuno.

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