Basket, serie A1: Cremona e Cantù alle Final Eight, out Sassari. Venezia sbanca Milano (rs web Repubblica.it)

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Gli ultimi due pass per la Coppa Italia se li aggiudicano la Vanoli e la Red October, che espugnano Capo d’Orlando e Brindisi. Fuori i sardi, scivolati in nona posizione. Torna al successo Brescia, l’Olimpia cade in casa nel posticipo, Torino passa a Varese.

ROMA – Cremona non sbaglia. Sbanca Capo d’Orlando (85-95) e strappa uno dei due pass rimasti per la Final Eight di Coppa Italia. L’altro posto utile per entrare tra le prime otto della serie A al giro di boa è di Cantù, che espugna Brindisi (86-88) e fa scivolare fuori dalla Top8 Sassari, per la prima volta out dalla Coppa Italia negli ultimi otto anni. Nel posticipo Venezia passa a Milano (80-84) e relega così l’Olimpia al terzo posto. La seconda piazza è di Brescia che, unica a far valere il fattore campo, si rialza dopo tre ko di fila e manda al tappeto Pistoia (76-72), ultima in classifica assieme a Varese, Pesaro e Brindisi. Torino conferma le sue ambizioni di alta quota con il successo sul parquet di Varese (89-92),che però non basta alla Fiat per ottenere la quarta posizione, visto il colpo esterno della Reyer. Questi dunque gli accoppiamenti per il primo turno della Final Eight di Coppa Italia, in programma a metà febbraio a Firenze: Avellino-Cremona; Brescia-Virtus Bologna; Milano-Cantù; Venezia-Torino.

CREMONA SUPER A CAPO D’ORLANDO – 15/a giornata che sorride, dunque, a Cremona che si impone meritatamente sul parquet della Betaland 95-85 infliggendo la quarta sconfitta di fila ai siciliani che restano impantanati nella zona bassa della classifica. La Vanoli prova subito a scappare, ma Capo d’Orlando è concentrata e attenta e resta in scia mettendo fuori il muso (+8) dopo quasi 9′ di gioco: il periodo si chiude 25-17. L’avvio del secondo quarto gela gli ospiti che vanno sotto 35-21. L’ex Drake Diener rimette in carreggiata i suoi con due triple che valgono il 39-28, ma nella ripresa Capo resta negli spogliatoi e Cremona trova il sorpasso: 50-53. La gara è equilibrata e sono i cambi di Sacchetti a far pendere l’ago della bilancia in favore degli ospiti che a 3’16” dalla sirena volano sul +13.

BETALAND CAPO D’ORLANDO-VANOLI CREMONA 85-95 (27-21, 50-46, 64-67)

BETALAND CAPO D’ORLANDO:
 Gio.Galipo’ ne, Alibegovic 15, Maynor 22, Ihring, Atsur, Kulboka 6, Carlo Stella ne, Delas 8, Gia.Galipo’ ne, Wojciechowski 18, Stojanovic 11, Ikovlev 5. Allenatore: Di Carlo.
VANOLI CREMONA: Johnson-Odom 25, Martin 9, Gazzotti 10, T.Diener 4, Ricci, Ruzzier 2, Portannese 5, Fontecchio 13, Sims 12, D.Diener 3, Milbourne 12. Allenatore: Sacchetti.
ARBITRI: Lo Guzzo-Morelli-Paglialunga.
NOTE: Tiri liberi: Betaland 9/18, Vanoli 20/24. Usciti per falli: Alibegovic.

THOMAS SULLA SIRENA FA FELICE CANTU’ – Finale al cardiopalma a Brindisi dove Cantù vola alla fase finale di coppa sulla sirena. C’è bisogno dell’istant replay per capire se il canestro da tre di Thomas (17 punti) arriva sulla sirena oppure no. Alla fine al PalaPentassuglia festeggiano gli ospiti grazie anche ai 24 punti di Burns e ai 18 di Culpepper. Cantù parte con la convinzione di chi sa che ha un solo risultato a disposizione, ma l’equilibrio regna sovrano e all’intervallo lungo si va al riposo sul 39-41. A 24 secondi dalla fine del match, Brindisi è sotto di 3 (82-85). Poi, sul -1 arriva un inatteso sorpasso. A un secondo dalla fine, Thomas, con una tripla beffa Brindisi e decide la vittoria di Cantù.

HAPPY CASA BRINDISI-RED OCTOBER CANTU’ 86-88 (22-20, 39-41, 56-61)

HAPPY CASA BRINDISI:
 Suggs 8, Tepic 12, Oleka, Smith 17, Mesicek 10, Sirakov ne, Moore 17, Donzelli, Canavesi ne, Giuri, Di Maggio ne, Lallanne 22. Allenatore: Vitucci.
RED OCTOBER CANTU’: Smith 2, Culpepper 18, Pappalardo ne, Cournooh 11, Parrillo, Tassone ne, Crosariol 10, Maspero ne, Raucci, Chappell 6, Burns 24, Thomas 17. Allenatore: Sodini.
ARBITRI: Mazzoni-Borgioni-Galasso.
NOTE –  Tiri liberi: Brindisi 19/25, Cantu’ 11/18. Usciti per falli: Crosariol.

VENEZIA CORSARA A MILANO – Nel posticipo la Reyer passa in casa dell’Olimpia che, perse le speranze di laurearsi campione d’inverno dopo il successo di Avellino a Trento, vede sfumare anche il secondo posto. Milano parte meglio, ma Venezia esce alla distanza e nella seconda metà del primo periodo piazza un break di 2-13 che le permette di chiudere la frazione iniziale in vantaggio (17-23). La reazione degli uomini di Pianigiani non si fa attendere e la gara scorre sui binari dell’equilibrio. Prima dell’intervallo lungo, però, sale in cattedra l’ex Haynes che prova a far scappare di nuovo la Reyer. L’Olimpia non si scompone e grazie alla tripla di Goudelock torna negli spogliatoi con una sola lunghezza di ritardo (43-44). Al rientro sul parquet il botta e risposta continua e questa volta sono i padroni di casa dell’EA7 a chiudere avanti di un punto (60-59). L’incertezza regna sovrana fino alla fine. Venezia rimette la testa avanti nell’ultimo quarto e vola anche sul +11 grazie al canestro di Biligha (61-72). Milano, però, non molla e a trenta secondi dalla sirena si porta sull’80-81 con la tripla di Goudelock. Venezia non è impeccabile dalla lunetta (Watt fa solo 1/2), ma la palla persa da Gudaitis e il canestro di Bramos permettono ai lagunari di sbancare il Forum.

EA7 EMPORIO ARMANI-UMANA REYER 80-84 (17-23, 43-44, 60-59)

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
: Goudelock 28, Micov 9, Bortolani ne, Pascolo 2, Tarczewski 2, Kuzminskas 2, Cinciarini 2, Cusin, Abass 2, Theodore 10, Bertans 6, Gudaitis 17. Allenatore: Pianigiani.
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 20, Johnson 11, Green ne, Bramos 11, Tonut 6, De Nicolao 2, Orelik 8, Bolpin ne, Ress 2, Biligha 8, Cerella, Watt 16. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Sabetta-Bettini-Baldini.
NOTE – Tiri liberi: Milano 9/11, Venezia 7/9. Usciti per falli: nessuno.

BRESCIA RIALZA LA TESTA – La Germani Brescia interrompe la serie nera di tre ko di fila trovando una sofferta vittoria contro la The Flexx Pistoia: al PalaGeorge finisce 76-72. Brescia sale a quota 22, mentre i toscani restano in coda a quota otto con Pesaro e Varese. La gara all’inizio è assolutamente equilibrata: il primo parziale finisce 22-20. Nel secondo Pistoia piazza un break di 8-1 e torna avanti sul 25-23 trovando i canestri pesanti di Della Rosa e Diawara. Immediato il contro break di Brescia che mette un 6-0 grazie a una tripla di Luca Vitali e a un gioco da tre chiuso da Lee Moore che vale il 29-25. All’intervallo si va sul 46-36. Il terzo quarto si apre con tre palle perse di Brescia e un break di 7-0 per Pistoia. Il digiuno per la squadra di casa lo interrompe Luca Vitali con una tripla alla quale, con la stessa moneta, risponde Mian mentre un canestro di Ronald Moore porta gli ospiti sul -1: 49-48. Ci pensa Landry con due triple e un 2/2 ai liberi a togliere le castagne dal fuoco per Brescia. All’ultima contesa si va sul 60-55. Con quattro punti di Moss e due di Sacchetti si apre il quarto parziale: 66-55 Germani. Ma il tema è sempre lo stesso: Pistoia c’è e a 2′ dalla fine il gap da colmare è di soli 3 punti, sul 73-70. Il sigillo lo mette Luca Vitali ai liberi: finisce 76-72.

GERMANI BRESCIA-THE FLEXX PISTOIA 76-72 (22-20, 46-36, 60-55)

GERMANI BASKET BRESCIA:
 Moore 11, Hunt 3, Mastellari ne, Vitali 9, Landry 19, Ortner 4, Traini 2, Vitali 14, Moss 5, Sacchetti 4, Bushati 5. Allenatore: Diana.
THE FLEXX PISTOIA: Della Rosa 6, McGee 15, Barbon, Laquintana 2, Mian 10, Gaspardo 6, Onuoha ne, Magro 4, Diawara 6, Moore 17, Ivanov 6. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Seghetti-Sardella-Calbucci.
NOTE –  Tiri liberi: Brescia 12/15, Pistoia 9/13. Usciti per falli: nessuno.

TORINO SBANCA VARESE – La Fiat Torino espugna Varese (89-92) rafforzando le proprie ambizioni di altissima classifica, mentre la Openjobmetis, all’ottava sconfitta nelle ultime nove gare, vede all’orizzonte un futuro sempre più fosco. Con 5 triple su 8 tentativi nell’ultimo quarto, la formazione di Luca Banchi recupera il gap accusato al 30′, dopo una partita sempre condotta all’inseguimento di una tonicissima Varese, in vantaggio anche di 14 lunghezze (48-34 al 17′, poi 59-45 al 23′). Nel terzo quarto, però, la Openjobmetis comincia ad accusare qualche difficoltà in attacco (solo 18 punti realizzati), concedendo spazio al recupero della formazione ospite. Sul punteggio di 88-86 a 1’50” dalla sirena finale l’ultimo vantaggio di Varese, poi un’azione da tre punti di Patterson a 25″ dalla fine ribalta definitivamente la situazione (88-89). La Openjobmetis perde palla per una sanguinosa infrazione di cinque secondi a 22″ dalla conclusione e Patterson, di nuovo, pone il sigillo al successo ospite con due tiri liberi realizzati dopo l’ottavo fallo subìto.

OPENJOBMETIS VARESE-FIAT TORINO 89-92 (22-18, 51-40, 69-65)

OPENJOBMETIS VARESE: Avramovic 17, Pelle 14, Bergamaschi ne, Natali 2, Vene, Parravicini ne, Okoye 20, Seck ne, Tambone 6, Cain 6, Ferrero 15, Wells 9. Allenatore: Caja.
FIAT TORINO: Garrett 18, Parente ne, Vujacic 14, Poeta 2, Stephens, Patterson 30, Washington, Okeke 11, Jones 2, Mazzola 5, Iannuzzi 10. Allenatore: Banchi.
ARBITRI: Filippini-Attard-Nicolini.
NOTE –  Tiri liberi: Varese 19/23, Torino 6/7. Usciti per falli: nessuno.

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