L’Olimpia supera 88-80 la Reyer nel big match dell’11° turno di ritorno ottenendo la certezza di chiudere la regular season avanti e con il vantaggio del fattore campo nei playoff. La Sidigas batte Cantù ed è terza da sola, la Grissin Bon stoppa la serie di Varese e aggancia Trento e Sassari in quarta piazza
ROMA – Arriva con quattro giornate di anticipo il primo importante verdetto della regular season: Milano vince il big match dell’11esimo turno del massimo campionato di pallacanestro, superando 88-80 Venezia, e si assicura matematicamente la prima posizione, dunque il vantaggio del fattore campo per tutti i playoff. Dal canto suo Avellino, trascinata da un Ragland da career high in Italia (33 punti, con un incredibile 9/11 da tre), s’impone su Cantù rimanendo sola al terzo posto, a 2 lunghezze da Venezia, mentre Reggio Emilia fermando la striscia positiva di Varese aggancia Trento e Varese in quarta posizione a quota 30. Nel posticipo serale continua il bel momento di Pistoia, che mette sotto Capo d’Orlando con 16 punti di Petteway. Brescia può ancora sperare nei play-off vincendo il derby lombardo a Cremona, che rimane da sola in fondo alla classifica in virtù del colpo di Pesaro a Brindisi, piegata dopo un supplementare. Si rialza infine Caserta, che dopo sette ko ritrova il sorriso battendo Torino al Palamaggiò.
MILANO-VENEZIA – L’EA7 Milano reagisce con orgoglio ai fischi europei di venerdì del Forum. Una partita spigolosa, vibrante ed intensa che la banda di Repesa porta a casa nel finale grazie ad un Macvan a cinque stelle (20 punti e 6 rimbalzi) e all’energia dell’ultimo arrivato Tarczewski (11 e 5). Alla Reyer Venezia non basta un parziale di 18-0 tra primo e secondo quarto che non abbatte l’Olimpia: i 17 punti di Peric e i 12 a testa degli ex Haynes e Batista sono una magra consolazione. “Milano ha meritato di vincere – ammette De Raffaele – ma per noi arrivano indicazioni confortanti. Noi siamo stati molto consistenti ma abbiamo sprecato un po’ troppo in attacco”. Visibilmente soddisfatto Repesa: “Nonostante il black-out siamo rimasti concentrati, non ci siamo innervositi e abbiamo risposto con energia in tutto il secondo tempo. Tarczewski ha fatto buone cose, gli manca esperienza e deve migliorare ma è un ragazzo straordinario e disponibile che si allena tantissimo e gioca molto bene di squadra”.
MILANO-VENEZIA 88-80 (20-25, 40-41, 64-61)
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 6, Fontecchio ne, Hickman 11, Raduljica 2, Macvan 20, Pascolo 6, Tarczewski 11, Toffali ne, Cinciarini 9, Sanders 12, Abass 7, Simon 4. Allenatore: Repesa.
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 12, Ejim 7, Peric 17, Stone 3, Bramos 8, Tonut 10, Visconti ne, Filloy 11, Ress, Batista 12, Viggiano, McGee. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Mattioli-Rossi-Attard.
NOTE: Tiri liberi: Milano 20/26, Venezia 10/16. Usciti per cinque falli: Peric, Ejim.
AVELLINO-CANTU’ – Oltre al successo la buona notizia per la Sidigas Avellino è il ritorno ad alto livello di Joe Ragland, autore di una prestazione eccellente, con 33 punti, suo high in carriera in Italia, ottenuto grazie ad un incredibile 9/11 al tiro da tre punti. E’ proprio su questo fondamentale (18/33) che la Sidigas ha costruito il suo successo, con Logan ottimo comprimario con i suoi 22 punti (5/8 da tre punti). Al di là della percentuale di tiro, Avellino ha difeso molto bene su Johnson, tenuto a zero punti da Cusin, fino a quando non si è dovuto accomodare in panchina con quattro falli a carico al 21′. La Sidigas parte forte e si porta subito avanti sul 29-13 del 10′. La reazione della squadra di Recalcati si concretizza con un ottimo 5/6 da tre punti nella seconda frazione, che si chiude sul 41-38. Gli ospiti non mollano e un canestro di Cournooh vale il primo vantaggio del match (43-44 al 22′) per i canturini, replicato 2′ dopo (46-49 al 24′). La reazione della Sidigas arriva puntuale con le triple del nuovo vantaggio (65-58 al 30′), ma al 34′ gli ospiti sono di nuovo a ruota (69-67), e ci restano fino al 38′ (79-78), ma nel finale la formazione irpina riprende il controllo delle operazioni.
AVELLINO-CANTU’ 92-86 (29-13, 41-38, 65-58)
SIDIGAS AVELLINO: Zerini 6, Ragland 33, Green 2, Logan 22, Esposito ne, Leunen 10, Cusin 6, Severini, Randolph, Obasohan, Thomas 13, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
MIA CANTU’: Acker 7, Ballabio 2, Cournooh 11, Baparape’, Parrillo 6, Pilepic 5, Calathes, Callahan 3, Darden 6, Dowdell 24, Quaglia 5, Johnson 17. Allenatore: Recalcati.
ARBITRI: Sahin-Bettini-Morelli.
NOTE: Tiri liberi: Avellino 12/14, Cantu’ 22/24. Usciti per 5 falli: Cusin, Coournoh.
REGGIO EMILIA-VARESE – Si ferma a sei vittorie consecutive la striscia positiva dell’OpenJobMetis Varese, che cade al PalaBigi al cospetto di una Grissin Bon che, viceversa, trova il quarto successo di fila e compie il passo decisivo verso il raggiungimento dei playoff. Primattore, in casa reggiana, un solidissimo Cervi, ben coadiuvato da Della Valle. I lombardi sono vissuti sulle folate di Johnson ed Eyenga, troppo poco però per pensare di poter espugnare il parquet emiliano. Avvio positivo della Grissin Bon che piazza in 4′ un break di 9-2, 15-4 al 7′. All’intervallo lungo ci si va col tabellone sul 38-28 per gli emiliani. Al ritorno sul parquet è ancora Reggio ad avere in mano l’inerzia del confronto, ritmo alto e recuperi difensivi permettono ad Aradori e compagni di tenere a distanza gli ospiti. Sull’ennesimo contropiede arriva poi un fallo antisportivo su Polonara che spedisce i reggiani al 50-36 al 6′. Il quarto conclusivo segue inizialmente l’andamento dei precedenti: la Grissin Bon colpisce con adeguata continuità, l’OpenJobMetis risponde a tratti. Così, a metà tempo, i padroni di casa toccano il +18. Poi l’imprevisto: Reggio si siede sugli allori in anticipo, perde raziocinio e Varese recupera punto su punto, sfruttando alcune ingenuità difensive emiliane. A 26 secondi dalla fine arriva sino al 71-68, e tocca a Pietro Aradori infilare i liberi scacciapensieri.
REGGIO EMILIA-VARESE 73-68 (18-7, 38-28, 58-45)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 10, Needham 11, Polonara 8, Reynolds 6, Della Valle 11, De Nicolao 3, Strautins ne, Kaukenas 2, Cervi 18, Gentile 2, Williams 2. Allenatore: Menetti.
OPENJOBMETIS VARESE: Johnson 17, Anosike 6, Maynor ne, Avramovic 9, Pelle 8, Bulleri 5, Rossi ne, Cavaliero 2, Kangur 5, Canavesi ne, Ferrero, Eyenga 16. Allenatore: Caja.
ARBITRI: Filippini-Calbucci-Weidmann.
NOTE: Tiri liberi: Reggio Emilia 13/21, Varese 11/17. Usciti per 5 falli: nessuno.
BRINDISI-PESARO – Beffa amara per Brindisi nel match perso in casa contro Pesaro all’overtime, al termine di una gara combattuta e con qualche attimo di tensione. Ad inizio gara Pesaro già al 2′ firma il massimo vantaggio (2-8), pochi istanti prima che M’Baye prenda in mano la situazione. Basta un 3/3 a rimettere in gioco i padroni di casa fino all’11-12. La Consultinvest torna a insistere, senza però riuscire ad arginare i brindisini che eccellono nel tiro da tre. L’Enel tuttavia consente a Pesaro di restare agganciata (20′, 45-44). Al rientro dall’intervallo lungo arriva il massimo vantaggio interno realizzato da Goss (27′, 58-51). M’Baye, Joseph e Carter portano il margine sino al +15 (33′, 74-59), poi l’Enel torna in black-out, permettendo a Pesaro di dilagare: al 38′ il punteggio è 78-79. Jones commette un fallo antisportivo a 1’29” dal termine mandando Carter in lunetta. Al 39′ la gara è sull’81-79. Hazell riporta il match in parità sull’81 pari a 13″ dalla fine. Si va all’overtime, e Pesaro al 43′ è avanti 82-88, poi però a un minuto dalla fine del supplementare la situazione è di nuovo in parità a quota 90. Clark segna due liberi per il +2 (90-92). Brindisi va momentaneamente in vantaggio (93-92) ma ancora Clark con due liberi porta la Consultinvest avanti di uno, a differenza di M’Baye che sbaglia invece i due tiri liberi finali.
BRINDISI-PESARO 93-94 D1TS (25-22, 45-44, 65-53, 81-81)
ENEL BRINDISI: Scott 5, Carter 17, Goss 6, Fiusco ne, Cardillo ne, Moore 14, Donzelli ne, M’Baye 29, Samuels 7, Joseph 15, Sgobba ne, Spanghero. Allenatore: Sacchetti.
CONSULTINVEST PESARO: Hazell 5, Gazzotti, Cassese ne, Thornton 17, Jasaitis 6, Clarke 33, Ceron, Bocconcelli ne, Jones 16, Serpilli ne, Nnoko 10, Zavackas 7. Allenatore: Leka.
ARBITRI: Lanzarini-Aronne-Boninsegna.
NOTE: Tiri liberi: Brindisi 9/16, Pesaro 22/29. Usciti per cinque falli: Carter, Goss, Jones, Zavackas, Moore.
PISTOIA-CAPO D’ORLANDO – Con questo successo la formazione toscana sale all’ottavo posto in classifica a quota ventisei punti, due in meno della compagine siciliana. L’avvio è di marca ospite con la Betaland più reattiva dopo la palla a due: 13-5 per il primo e unico tentativo di fuga subito stoppato da Pistoia. La squadra di Esposito si mette in moto con ritmi da diesel, ma una volta carburato prende la testa in avvio di secondo periodo e non la molla. Il vantaggio diventa mano a mano più ampio: 39-32 all’intervallo, poi anche 52-37 a metà terzo periodo grazie alla grande spinta di Petteway (top scorer alla fine con 16 punti) e 67-48 nel quarto, quando ormai si gioca soltanto per stabilire la differenza canestri nel confronto diretto tra le due squadre. Alla fine sarà favorevole a Pistoia, che vince di 16 e ribalta il -15 dell’andata.
PISTOIA-CAPO D’ORLANDO 75-59 (14-17, 39-32, 57-45)
THE FLEXX PISTOIA: Petteway 16, Okereafor, Antonutti 5, Solazzi, Lombardi 10, Crosariol 8, Magro 4, Jenkins 14, Moore 9, Boothe 9. Allenatore: Esposito.
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipo’ ne, Tepic 6, Iannuzzi, Laquintana 2, Nicevic, Delas 11, Diener 11, Donda ne, Ivanovic 7, Archie 15, Stojanovic 7, Berzins ne. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Seghetti-Di Francesco-Belfiore.
NOTE: Tiri liberi: Pistoia 7/10, Capo d’Orlando 12/17. Uscito per cinque falli: nessuno.
CASERTA-TORINO – Dopo sette sconfitte di fila la Pasta Reggia torna alla vittoria davanti al proprio pubblico contro la Fiat Torino mettendo probabilmente al sicuro la permanenza in A. Caserta porta cinque uomini in doppia cifra: bene Diawara (15 punti) ma è Cinciarini a trascinare i locali nell’ultimo quarto con 14 punti. Per Torino è molto efficace Harvey, top-scorer del match (27 punti). Buona Juve nel primo quarto: i canestri di Diawara e Giuri spingono i bianconeri fino al +14, Watt è padrone sotto le plance con sette rimbalzi; Torino sbaglia molto al tiro e concede sempre spazio ai tiratori casertani. Stesso copione nel secondo quarto: Bostic e Berisha realizzano subito tre triple e la Pasta Reggia tiene a distanza Torino (35-26). Unica nota stonata la momentanea uscita per il terzo fallo di Putney, positivo fino a quel momento con nove punti e quattro rimbalzi; Torino ne approfitta e in breve, con Wilson e i liberi di Poeta, si porta a -5 (38-43). Caserta chiude i primi 20′ sul 45-38. Ma poi si blocca e il team di Vitucci si presenta all’ultimo quarto con un margine che sembra rassicurante (63-54), con i liberi di Parente a portare Torino sulla doppia cifra (67-57). A questo punto Cinciarini prende in mano la squadra campana e con 13 punti riporta Caserta al nuovo vantaggio (73-69) e poi al successo.
CASERTA-TORINO 83-76 (24-14, 45-38, 54-63)
PASTA REGGIA CASERTA: Berisha 14, Riccio ne, Diawara 15, Cinciarini 16, Ventrone ne, Putney 9, Gaddefors, Giuri 10, Bostic 4, Cefarelli ne, Watt 11, Johnson 4. Allenatore: Dell’Agnello.
FIAT TORINO: Wilson 6, Harvey 27, White 10, Parente 9, Alibegovic, Poeta 12, Cuccarolo, Hollins 4, Okeke 3, Mazzola 5, Vitale ne. Allenatore: Vitucci.
ARBITRI: Begnis-Vicino-Bartoli.
NOTE: Tiri liberi: Caserta 11/21, Torino 30/40. Uscito per 5 falli: Gaddefors, Mazzola, Watt, Johnson.
CREMONA-BRESCIA – Bel colpo al PalaRadi della Leonessa Brescia, che continua a tenere accesa la fiammella dei playoff. Un successo meritato quello della squadra di Diana che ha gestito bene palloni ed energie nel corso di tutti i 40′. La prima parte di gara è stata equilibrata con Luca Vitali assoluto protagonista da ex di turno. Cremona è sempre restata in scia senza far allontanare troppo Brescia, che ha però fatto la differenza a metà dell’ultimo quarto quando ha cambiato marcia aggrappandosi alla precisione di Marcus Landry, che ha scavato un piccolo solco poi divenuto sempre più ampio con la Leonessa che ha raggiunto anche la doppia cifra di vantaggio. A nulla è servita la reazione, più di nervi che di testa della squadra di casa. Per Cremona un brutto stop nella corsa alla salvezza visto che sulla carta il derby era l’occasione per staccare il fondo della classifica.
CREMONA-BRESCIA 80-86 (21-24,38-41, 56-57)
VANOLI CREMONA: Johnson-Odom 18, Mian 2, Gaspardo 14, Harris 7, Carlino 7, Wojciechowski 5, Biligha 11, Turner 2, Thomas 14, Ibarra ne. Allenatore: Lepore.
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 17, Berggren 6, L.Vitali 19, Landry 19, Lagana’ 7, Bolis ne, Zanetti ne, Burns 5, Moss 9, Bushati 4. Allenatore: Diana.
ARBITRI: Lo Guzzo-Borgioni-Mazzoni.
NOTE: Tiri liberi: Cremona 15/18, Brescia 10/14. Usciti per cinque falli: nessuno.

