Basket, Serie A1: Pistoia stoppa Venezia, Milano passa ad Avellino e resta sola in vetta (rs web Repubblica.it)

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Nel 23° turno la Reyer campione d’Italia cede sul campo della The Flexx e deve lasciare la testa della classifica all’EA7, che s’impone sul parquet irpino. Bologna batte Brindisi ed è quinta. Bene Cantù, Varese e Trento

ROMA – Milano passa ad Avellino e resta da sola al comando del massimo campionato di pallacanestro dopo la 23esima giornata. La Reyer Venezia sul parquet di Pistoia non riesce infatti ad imitare il successo esterno dei biancorossi, dovendo dunque accontentarsi della seconda poltrona, comunque con quattro lunghezze di margine su Brescia e gli stessi irpini. Bologna si insedia al quinto posto grazie all’affermazione casalinga su Brindisi, mentre Cantù si aggiudica lo scontro diretto con Torino e lo raggiunge a quota 24, dove resta ferma Sassari (superata in casa da Varese) e sale invece Trento, che nel posticipo espugna Pesaro.

AVELLINO – MILANO – La Sidigas resiste per 35′ alla capolista Armani, prima di arrendersi alla maggiore forza ed alle rotazioni più profonde degli ospiti. Sacripanti non ha potuto utilizzare Lawal, e il solo Fesenko non è bastato ad arginare i lunghi ospiti, che hanno avuto in Pascolo il leader silenzioso, quello che ha messo dentro i punti decisivi per la vittoria. Eppure la formazione irpina ha chiuso in vantaggio sia il primo (19-15) che il secondo periodo (37-34), grazie ad una buona difesa e ad attacchi che si sono spesso appoggiati sullo strapotere fisico di Fesenko (16 punti, 7 rimbalzi e 7 falli subiti), e sulle solite giocate di Rich, miglior marcatore con 21 punti. Dall’altra parte Pascolo ha avuto un grande impatto sul match con i suoi 11 punti (4/5 da due e 1/1 da tre punti), oltre a 7 rimbalzi. L’Armani ottiene il primo vantaggio in apertura di terzo periodo (37-38 al 22′), subendo però la reazione di Avellino, che al 25′ è ancora avanti 49-44. Qualche errore di troppo dei padroni di casa consente ai milanesi di recuperare e di chiudere sul 54-57 la terza frazione. Scrubb pareggia con la tripla, al 35′ è 61-65, ma poi le energie della Sidigas finiscono, mentre l’Armani trova i canestri che la portano sul + 12 (65-77 al 38′). Nel finale Avellino trova ancora la forza di ridurre il distacco, ma non basta a stoppare la prima della classe.

SIDIGAS AVELLINO-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 75-82 (19-15, 37-34, 54-57)
AVELLINO: Zerini 2, Wells 14, Fitipaldo 3, Lawal ne, Bianco ne, Leunen 2, Scrubb 11, Filloy 3, D’Ercole 3, Rich 21, Fesenko 16, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
MILANO: Giardini ne, Goudelock 10, Micov 14, Pascolo 11, Tarczewski 8, Kuzminskas 5, Cinciarini 5, Cusin 3, Abass 2, Bertans 2, Jerrells 9, Gudaitis 13. Allenatore: Pianigiani.
ARBITRI: Paternicò-Baldini-Quarta.
NOTE  – Tiri liberi: Avellino 18/25, Milano 17/23. Usciti per cinque falli: Rich e Fesenko.

PISTOIA – VENEZIA – Coglie un prezioso successo in chiave salvezza The Flexx, mettendo sotto Venezia campione d’Italia, costretta così ad abbandonare la vetta della classifica. I padroni di casa partono subito forte, raggiungendo la doppia cifra di vantaggio già nel primo periodo sul 21-11. L’Umana non si scuote dal torpore iniziale, così una schiacciata di McGee sancisce il +14 al primo mini-riposo. La musica non cambia nella seconda frazione, quando Pistoia tocca anche il +17 con Mian (38-21) prima che giunga qualche segnale di vita da parte dei campioni d’Italia. Segnali che però sfumano subito nel terzo periodo, quando prima Ivanov e poi Magro firmano il +18 della compagine toscana. Una volta toccato il -19, Venezia sfodera il carattere per tornare a -10 (70-60) e poi anche a -9 (80-71) all’altezza del 38′. Troppo tardi, tuttavia, per impensierire gli uomini di Esposito.

THE FLEXX PISTOIA-UMANA REYER VENEZIA 93-83 (27-13, 45-33, 70-57)
PISTOIA: Querci ne, McGee 29, Laquintana 5, Mian 7, Gaspardo 4, Onuoha ne, Del Chiaro ne, Bond, Magro 7, Della Rosa 6, Moore 17, Ivanov 18. Allenatore: Esposito.
VENEZIA: Haynes 7, Peric 11, Sosa, Bramos 3, Tonut 13, Daye 18, De Nicolao 4, Jenkins 14, Ress ne, Biligha 4, Cerella ne, Watt 9. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Rossi-Aronne-Borgo.
NOTE  – Tiri liberi: Pistoia 17/28, Venezia 12/22. Usciti per cinque falli: Daye e Jenkins.

BOLOGNA – BRINDISI – Bologna ha regolato Brindisi senza particolari affanni, sempre in testa per tutta la gara (+12 il divario massimo), mantenendo così il quinto posto in classifica. Ma il 94-85 finale ha evidenziato però una difesa a fasi alterne, mentre in attacco la Virtus è andata meglio, merito di una prestazione più collettiva in cui ha comunque svettato Alessandro Gentile. Per lui 31 punti con 11/15 da due e 2/3 da tre, mostrando di essere il vero trascinatore della squadra, con buone prove anche da Ndoia (10) e Aradori, ma tutti i dieci giocatori schierati da Ramagli hanno dato il loro contributo. Brindisi, che ha vinto a rimbalzo (38 a 33), ha pagato la cattiva condizione di Moore che non si era allenato per tutta la settimana, cercando di sopperire sotto i tabelloni con la stazza di Lydeka (20 punti), oltre a Smith (18) e Giuri (19).

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA-HAPPY CASA BRINDISI 94-85 (25-19, 49-41, 70-58)
VIRTUS BOLOGNA: Gentile A. 31, Umeh 4, Pajola 2, Baldi Rossi 6, Ndoja 10, Lafayette 8, Aradori 17, Gentile S. 7, Lawson 7, Slaughter 2. Allenatore: Ramagli.
BRINDISI: Suggs 6, Tepic 9, Smith 18, Mesicek 10, Cardillo 3, Sirakov, Moore, Iannuzzi, Donzelli ne, Lydeka 20, Giuri 19. Allenatore: Vitucci.
ARBITRI: Mazzoni-Bartoli-Ranaudo.
NOTE –  Tiri liberi: Bologna 10/18, Brindisi 7/13. Uscito per falli: nessuno.

CANTU’ – TORINO – Cantù compie la rimonta nella ripresa dopo esser precipitata anche a meno undici e aggancia così Torino in classifica. Una vittoria fondamentale per gli uomini di coach Sodini, che bissano il successo ottenuto all’andata. Una partita dai due volti: il primo quello opaco del primo tempo, in cui i canturini hanno sofferto tremendamente Mbakwe (12 punti e 10 rimbalzi) e Washington (30 punti), mentre nella ripresa quello sfrontato e determinato che ha portato l’attacco brianzolo a passare dai soli 32 punti firmati al 20?, ai 93 finali, in media con le cifre stagionali. Sul fronte singoli, menzione particolare alla coppia Culpepper-Chappell, entrambi con 20 punti a referto, ma determinante è stata la giocata di Burns, che ha trovato una clamorosa schiacciata nel finale per il fondamentale pareggio (87-87) dopo che Washington sembrava aver scritto la parola fine sulla gara. E sono una tripla di Thomasm un libero di Culpepper e un’altra schiacciata di Burns a grifffare la vittoria canturina.

RED OCTOBER CANTU’-FIAT TORINO 93-90 (17-23, 32-43, 61-63)
CANTU’: Smith 14, Culpepper 20, Cournooh 2, Parrillo 3, Tassone ne, Maspero ne, Raucci ne, Chappell 20, Burns 10, Thomas 17, Ellis 7. Allenatore: Sodini.
TORINO: Pelle 5, Akoua ne, Blue 4, Boungou 8, Vujacic 15, Washington 30, Garrett 14, Mazzola 2, Toure’ ne, Mittica ne, Mbakwe 12, Poeta. Allenatore: Galbiati.
ARBITRI: Filippini-Bettini-Boninsegna.
NOTE –  Tiri liberi: Cantu’ 6/9, Torino 10/14. Uscito per falli: nessuno.

SASSARI-VARESE – Varese passa sul parquet di Sassari, trascinata da uno strepitoso Okoye, autore di 27 punti. Al PalaSerradimigni finisce 87-91 per gli ospiti, più presenti a rimbalzo (30-21 il computo in favore della Openjobmetis) e più efficaci nelle percentuali al tiro. Varese parte bene e mette la testa avanti fin dalla prima frazione, chiusa sul 22-27, poi scappa via nella seconda, condotta da Delas e Wells. All’intervallo lungo gli uomini di Caja hanno accumulato un importante vantaggio (39-52). Al rientro dagli spogliatoi la Dinamo, però, mostra un’altra faccia e con la schiacciata di Polonara impatta sul 62 pari. Sul finire di frazione la tripla più libero aggiuntivo di Wells e il viaggio in lunetta di Cain valgono il nuovo vantaggio biancorosso (62-68). Nell’ultimo periodo il Banco torna a -1, l’Openjobmetis risponde con Okoye, Larson e Ferrero che scrivono il +9. Il sussulto finale di Sassari non basta a cambiare l’esito della gara: gli uomini di Pasquini vedono la loro rimonta fermarsi sull’87-91.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-OPENJOBMETIS VARESE 87-91 (22-27, 39-52, 62-68)
SASSARI: Spissu 11, Bostic 24, Bamforth 7, Planinic 4, Devecchi ne, Pierre 2, Jones 4, Stipcevic 15, Hatcher, Polonara 20, Picarelli ne, Tavernari. Allenatore: Pasquini.
VARESE: Avramovic 6, Bergamaschi ne, Natali ne, Vene 6, Okoye 27, Tambone 3, Cain 12, Delas 6, Ferrero 9, Wells 17, Larson 5, Ivanaj ne. Allenatore: Caja.
ARBITRI: Biggi-Giovannetti-Vicino.
NOTE – Tiri liberi: Sassari 14/20, Varese 13/17. Uscito per cinque falli: Stipcevic.

PESARO-TRENTO – Un secondo quarto devastante, chiuso con il parziale di 10-28, spiana la strada al successo esterno di Trento sul parquet di Pesaro. La Dolomiti Energia si impone 62-77, mettendo in mostra una netta supremazia a rimbalzo (44-32) e portando in doppia cifra quattro elementi (Shields, Sutton, Houge e Gomes). Il primo periodo scivola via sui binari dell’equilibrio e vede i padroni di casa avanti di due punti (17-15). Nella seconda frazione la Vuelle continua a tenere bene il campo per circa cinque minuti (25-25), poi si spegne sotto i colpi di una Dolomiti Energia che martella in attacco e alza l’intensità difensiva. Gli ospiti vanno al riposo con un rassicurante +16 (27-43), da poter amministrare nella ripresa. E al ritorno sul parquet Trento è abile a non concedersi cali di concentrazione: nel terzo periodo Sutton e compagni acquisiscono altre tre lunghezze di margine (41-60) e dilagano in avvio di ultimo quarto, per poi rallentare nel finale con la vittoria ormai saldamente in pugno.

VL PESARO-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 62-77 (17-15, 27-43, 41-60)
PESARO: Omogbo 10, Ceron 4, Crescenzi ne, Clarke 8, Mika 12, Bocconcelli ne, Moretti ne, Ancellotti 6, Bertone 14, Monaldi 6, Serpilli 2, Morgillo ne. Allenatore: Leka.
TRENTO: Franke, Sutton 14, Silins 8, Czumbel M., Forray 7, Flaccadori 4, Gutierrez 2, Gomes 11, Doneda ne, Hogue 14, Lechthaler ne, Shields 17. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Seghetti-Perciavalle-Paglialunga.
NOTE – Tiri liberi: Pesaro 4/4, Dolomiti Energia 6/9. Uscito per cinque falli: nessuno.

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