Basket, Serie A1: vincono Milano e Venezia, Trento blinda i play off. Cremona riapre la lotta salvezza (rs web Repubblica.it)

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L’Olimpia si impone nel posticipo contro Reggio Emilia. La Reyer risponde ad Avellino e si tiene il secondo posto. Bene anche Sassari e Dolomiti Energia. Successo prezioso di Pistoia su Pesaro che torna a sentire il fiato sul collo della Vanoli

ROMA – Milano supera senza problemi Reggio Emilia, allontana gli spettri della crisi e lancia un chiaro segnale alle avversarie in vista dei play off. Alle spalle dell’Olimpia, la Reyer risponde alla Sidigas – vittoriosa sul parquet di Capo d’Orlando nell’anticipo delle 12.00 – e difende il secondo posto, mentre la Dolomiti Energia si garantisce di rientrare tra le prime otto, quando mancano due sole giornate al termine della regular season. Per la griglia play off, alla quale sono già certe di accedere Milano, Venezia, Avellino, Sassari, Trento e Reggio Emilia restano ancora da assegnare due posti. Pistoia approfitta delle battute d’arresto di Capo d’Orlando e Brindisi per compiere un bel balzo. La lotta alla salvezza, invece, si riaccende grazie all’affermazione di Cremona ai danni di Cantù che riporta la Vanoli, in vantaggio nel computo degli scontri diretti, a due punti di distanza da Pesaro.

MILANO SCACCIA I FANTASMI – Milano fa valere la legge del Forum, imponendosi su Reggio Emilia con un netto 99-79. I campioni d’Italia scacciano così i fantasmi della crisi e, dopo aver perso tre delle ultime quattro gare in campionato, si aggiudicano il posticipo della 13esima di ritorno grazie a un’autentica prova di forza. Una gara condotta dagli uomini di Repesa praticamente dall’inizio alla fine, nonostante le assenze di Kalnietis e Macvan, tenuto precauzionalmente a riposo per un risentimento muscolare. I padroni di casa chiudono il primo quarto avanti di 9 (28-19) e tengono a debita distanza la Grissin Bon anche nel secondo periodo. L’unico vero momento di difficoltà per l’EA7 arriva nella terza frazione, quando Cinciarini e compagni dilapidano un vantaggio di 14 punti e consentono alla squadra di Menetti, trascinata da Della Valle, di rientrare fino al -1. Milano, però, riprende a correre e il ritorno in campo di  Raduljica, miglior realizzatore della sfida, sancisce il nuovo e definitivo allungo dell’Olimpia che incrementa il margine nell’ultimo periodo e appare in totale controllo della gara.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 99-79 (28-19, 47-37, 72-64)
MILANO: McLean 6, Fontecchio 9, Hickman 9, Raduljica 20, Pascolo 14, Tarczewski 6, Cinciarini 7, Sanders 14, Abass 4, Simon 7, Cerella 3. Allenatore: Repesa.
REGGIO EMILIA: Aradori 17, Needham 5, Polonara 11, Reynolds 4, Della Valle 19, De Nicolao 2, Kaukenas 3, Cervi 7, Gentile 2, Williams 9, Fontanili ne. Allenatore: Menetti.
ARBITRI: Mazzoni-Di Francesco-Bettini.
NOTE – Tiri liberi: Milano 15/20, Reggio Emilia 15/19. Usciti per cinque falli: nessuno.

VENEZIA SI TIENE STRETTO IL SECONDO POSTO – Mostrando più lucidità e maggiore gioco di squadra nell’ultimo quarto, Venezia si impone 87-81 su Varese e rimette a distanza Avellino. Per la Reyer si tratta di un ulteriore passo avanti verso il secondo posto: gli uomini di De Raffaele potranno ora concentrarsi sulla Final Four di Champions League, in programma il prossimo week-end a Tenerife. Le due squadre confermano di essere tra le più in forma della serie A (sei vittorie su sette per Venezia, sette su otto per Varese negli incontri precedenti), dando vita ad una sfida dagli elevati livelli tecnici e dai continui ribaltamenti di fronte. Parte meglio l’Umana (19-10 al 6′, 43-29 al 15′), che gioca in velocità, ma Varese, soprattutto grazie ad un’ottima difesa a zona, riesce a riportarsi avanti, anche di sei punti (56-62 al 26′), in particolare con il break di 2-16 a cavallo dell’intervallo lungo. I padroni di casa, che mandano in doppia cifra ben cinque giocatori (il miglior realizzatore è però il varesino Maynor con 27 punti), tornano in possesso dell’inerzia nell’ultimo quarto, quando trovano più energie degli avversari, soprattutto in difesa, e mettono al sicuro il successo.

UMANA REYER VENEZIA- OPENJOBMETIS VARESE 87-81 (29-23, 51-47, 62-67)
VENEZIA: Haynes 11, Ejim 17, Peric 13, Stone 5, Bramos, Tonut 16, Favaretto ne, Filloy 16, Ress ne, Ortner 4, Viggiano 5, McGee. Allenatore: De Raffaele.
VARESE: Johnson 20, Anosike 9, Maynor 27, Avramovic ne, Pelle 6, Bulleri, De Vita ne, Cavaliero 9, Kangur 6, Canavesi ne, Ferrero, Eyenga 4. Allenatore: Caja.
ARBITRI: Biggi-Baldini-Calbucci.
NOTE – Tiri liberi: Venezia 8/12, Varese 16/22. Usciti per cinque falli: nessuno.

SASSARI NON SI FERMA PIU’ – La Dinamo Sassari infila la quinta vittoria consecutiva espugnando in rimonta 79-87 il PalaRuffini di Torino: quarto ko di fila invece per la Fiat, che paga le assenze di Washington e Wright, ma anche una gestione pessima del terzo e quarto periodo dopo aver condotto per lunghi tratti di gara. La squadra di Pasquini, approfittando del ko di Reggio Emilia a Milano, conquista così il quarto posto solitario. Protagonisti della rimonta da -21 (55-34) il playmaker Bell e il lungo Lawal. La Fiat parte forte, spinta da White (18) e Wilson (20), ma quando Bell inizia a colpire dalla distanza, l’Auxilium va in confusione e finisce per pagare anche le scarse rotazioni. Il sorpasso di Bell (63-65) lancia Sassari verso la vittoria, messa al sicuro da Lawal che propizia il 69-77 del 37′. Nonostante il guizzo tentato nel finale, Torino deve dire addio ai play off, vista la contemporanea vittoria di Pistoia.

FIAT TORINO-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 79-87 (19-14, 49-32, 63-59)
TORINO: Wilson 20, Harvey 8, White 18, Parente 2, Alibegovic 11, Poeta 8, Cuccarolo ne, Hollins 3, Okeke 6, Mazzola 3, Vitale ne, Crespi ne. Allenatore: Vitucci.
SASSARI: Bell 15, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 6, Lydeka 9, Savanovic 12, Carter 11, Stipcevic 10, Lawal 17, Monaldi ne, Lighty 7, Ebeling ne. Allenatore: Pasquini.
ARBITRI: Lanzarini-Martolini-Ranaudo.
NOTE – Tiri liberi: Torino 13/16, Sassari 12/14. Usciti per cinque falli: nessuno.

TRENTO STACCA IL PASS PER I PLAY OFF – Trento travolge Brescia e si garantisce la matematica qualificazione ai play off, oltre che la certezza di arrivare almeno sesta. La Dolomiti Energia torna al successo dopo gli stop contro Sassari e Varese con un 99-59 che non lascia spazio a dubbi riguardo allo strapotere espresso sul parquet dagli uomini di Buscaglia. I padroni di casa dominano a rimbalzo (47-32 il computo finale) e mostrano un ottimo gioco di squadra, che permette a sette giocatori bianconeri di raggiungere la doppia cifra. Buscaglia può così concedersi anche di far esordire in serie A il 16enne Luca Conti. Alla Leonessa servono a poco le fiammate di talento di Marcus Landry (17 punti con 5/8 dall’arco) e la classica gara dell’ex di Jared Berggren (17 punti e 6 rimbalzi). Brescia, penalizzata dalle pesanti assenze di Michele Vitali e David Moss, inizia a perdere contatto nel secondo periodo e subisce il break decisivo nel terzo quarto, chiuso da Trento con il devastante parziale di 34-10.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO-GERMANI BRESCIA 99-59 (21-20, 44-35, 78-45)
TRENTO: Sutton 19, Craft 11, Moraschini 2, Forray 13, Conti, Flaccadori 12, Lovisotto, Gomes 18, Hogue 12, Lechthaler, Shields 12. Allenatore: Buscaglia.
BRESCIA: Moore 8, Berggren 17, L.Vitali 4, Landry 17, Lagana’, Bolis, Zanetti ne, Nyonse ne, Burns 10, Moss ne, Bushati 3. Allenatore: Diana.
ARBITRI: Mattioli-Borgioni-Quarta.
NOTE – Tiri liberi: Dolomiti Energia 14/21, Brescia 12/17. Usciti per cinque falli: Landry.

PISTOIA SALE AL SETTIMO POSTO – Pistoia coglie contro Pesaro un successo pesantissimo nella lotta play-off, in virtù anche dei ko di Capo d’Orlando e Brindisi. I marchigiani, invece, vedono assottigliarsi a due sole lunghezze il vantaggio su Cremona nella corsa alla salvezza. L’avvio di partita è di marca ospite, con la Consultinvest che tocca per due volte il +7, sul 10-3 e sul 17-10, nel corso del primo periodo. I padroni di casa si appoggiano su Jenkins che segna i punti della rimonta e la tripla del primo sorpasso sul 29-28, con il vantaggio che sale anche a sei lunghezze (34-28), a conclusione di un parziale di 10-0. La frazione si chiude con un incredibile canestro di Moore da circa venti metri. In avvio di terzo periodo Pistoia scappa sul +10 (54-44) e successivamente sul +13 (62-49), ma Pesaro torna a -6 subito prima della penultima sirena. Nel quarto periodo il canovaccio della partita non cambia, con i padroni di casa che provano l’allungo e gli ospiti che non mollano tanto che a due minuti dal termine con la tripla di Hazell sono a -4 (76-72). Due canestri di Crosariol, però, scavano il solco decisivo.

THE FLEXX PISTOIA-CONSULTINVEST PESARO 87-83 (20-22, 42-39, 64-58)
PISTOIA: Petteway 8, Okereafor 8, Antonutti 14, Solazzi ne, Lombardi 2, Crosariol 9, Magro 8, Jenkins 13, Moore 15, Boothe 10. Allenatore: Esposito.
PESARO: Hazell 24, Gazzotti, Cassese ne, Thornton 17, Jasaitis 2, Clarke 17, Ceron 7, Bocconcelli ne, Jones 14, Serpilli ne, Nnoko 2, Zavackas. Allenatore: Leka.
ARBITRI: Sahin-Bartoli-Caiazza.
NOTE – Tiri liberi: Pistoia 13/17, Pesaro 16/19. Usciti per cinque falli: Hazell, Jones.

BRINDISI PERDE CONTATTO DAI PLAY OFF – Già salva da una settimana la Pasta Reggia Caserta scende in campo senza patemi e vince contro una motivata Enel Brindisi, all’inseguimento dei play off, al termine di una gara equilibrata e giocata su buoni ritmi. Berisha è il protagonista della serata: 24 punti, di cui 13 nell’ultimo quarto. Nel periodo d’apertura le due squadre difendono in modo poco incisivo e gli attacchi prevalgono. Il primo break di 5-0 è della Juvecaserta e porta la firma di capitan Giuri (7-5), ma Moore è in serata e con le sue triple (3/4 e 13 punti nei primi 10′) tiene Brindisi incollata alla squadra di Dell’Agnello. Diawara realizza il canestro del 27-26 che chiude il quarto. I padroni di casa si mostrano molto determinati in avvio di seconda frazione, ma l’Enel alza il ritmo e chiude i primi 20′ avanti (46-43). In avvio di terzo quarto gli ospiti toccano il massimo vantaggio (48-43). Sospinta dal pubblico, però, Caserta resta in scia con Watt: il match si gioca punto a punto. L’ultimo periodo inizia nel segno di Berisha, che con due bombe porta Caserta sul +2 (72-70). La Pasta Reggia va a mille e, guidata da Berisha, respinge i tentativi di Brindisi di rientrare. Watt nel finale è lucido dalla lunetta, così Caserta porta a casa la vittoria.

PASTA REGGIA CASERTA-ENEL BRINDISI 86-82 (27-26, 43-46, 61-63)
CASERTA: Berisha 24, Riccio ne, Diawara 6, Ventrone, Putney 10, Porfidia ne, Gaddefors 7, Puoti ne, Giuri 13, Cefarelli 3, Watt 23, Johnson. Allenatore: Dell’Agnello.
BRINDISI: Carter 15, Goss 13, Fiusco ne, Mesicek 5, Cardillo, Moore 21, Donzelli ne, M’Baye 13, Samuels 10, Joseph 3, Sgobba ne, Spanghero 2. Allenatore: Sacchetti.
ARBITRI: Lo Guzzo-Attard-Grigioni.
NOTE – Tiri liberi: Caserta 5/12, Brindisi 15/20. Uscito per 5 falli: Gaddefors.

CREMONA TORNA A SPERARE NELLA SALVEZZA – Cremona batte Cantù al PalaRadi 93-82 e torna a sperare nella salvezza, grazie al concomitante ko di Pesaro a Pistoia. La formazione di coach Lepore tiene sempre in mano le redini del match andando in difficoltà solamente nel terzo quarto. Dopo i primi 20′, quando la partita sembrava ormai chiusa sul 55-33, il team di Recalcati infatti tenta di rientrare con un parziale di 27-13. Cremona inizia ad avere paura e dall’altra parte JaJaun Johnson sale in cattedra. La Mia si porta a soli tre possessi di distanza, ma nell’ultimo quarto la Vanoli torna a segnare con regolarità. Decisivo Kuba Wojciechowski, capace di mandare a bersaglio due triple e due canestri da sotto che di fatto chiudono la contesa. Gli assalti finali di Pilepic e compagni non sortiscono alcun effetto.

VANOLI CREMONA-MIA CANTU’ 93-82 (29-14, 55-33, 68-60)
CREMONA: Johnson-Odom 16, Mian 6, Gaspardo 13, Harris 8, Carlino 3, Wojciechowski 18, Biligha 7, Turner 15, Thomas 7, Ibarra ne. Allenatore: Lepore.
CANTU’: Ballabio ne, Cournooh 9, Baparape’ ne, Parrillo, Pilepic 9, Calathes 2, Callahan 10, Darden 13, Dowdell 11, Quaglia, Johnson 24, Slokar 4. Allenatore: Recalcati.
ARBITRI: Filippini-Rossi-Morelli.
NOTE – Tiri liberi: Cremona 14/19, Cantu’ 14/18. Uscito per 5 falli: nessuno.

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