ROMA – Altro che tabù, la Juve è stata per la Lazio l’inizio del tracollo. Fu da quella sfida di Supercoppa dell’8 agosto scorso che iniziarono tutti i guai dei biancocelesti. Una gara che per certi versi ha cambiato il senso della stagione.
Costrinse Pioli ad anticipare la preparazione (fatta con tanti giovani e senza i Nazionali), la squadra a stare sette giorni al caldo asfissiante di Pechino ma soprattutto fu l’inizio di tutti i malumori dello spogliatoio. Fu proprio alla vigilia del match contro la Juve che Biglia, stimolato sulla fascia di capitano appena ricevuta, spiazzò tutti: «E’ un bel premio, ma sul mercato può succedere di tutto…».
Parole mal digerite dai tifosi, dai dirigenti e da alcuni compagni di squadra. Su tutti Candreva che quel a fascia l’aveva bramata per mesi. Da allora il centrocampista azzurro non è stato più lo stesso. Poi gli infortuni a raffica (su tutti Klose, De Vrij e Biglia) e una squadra apparsa presto a corto di fiato e senza più benzina nelle gambe. Quattro mesi in cui la Lazio, pur avendo brillato in Europa League, in campionato ha vissuto un vero e proprio incubo fatto di pesanti sconfitte (5-0 a Napoli e 4-0 a Verona contro il Chievo) e un ritiro forzato a Formello. Come se non bastasse, domani arriva la partita peggiore nel momento sbagliato: se la truppa di Pioli è in crisi di risultati (nelle ultime 5 gare di campionato ben 4 sconfitte ed un pareggio), la Juve è in netta ripresa e viene da quattro vittorie di fila.
A conferma della maledizione bianconera, dal campo arrivano brutte notizie per Pioli: Lulic infatti dovrà saltare la Juventus per la rottura della falange del quarto dito della mano destra rimediata prima dell’allenamento. Il Bosniaco è stato operato ieri alla Mater Dei. Basta invece è stato tenuto a riposo precauzionale per un affaticamento al flessore della coscia destra.
Ieri intanto si è visto a Formello Mino Raiola, che ha in procura i due laziali Braafheid e Kishna. L’agente ha posto le basi per avere tra i suoi campioni Felipe Anderson, fino a maggio legato alla sorella-agente). Il brasiliano tra l’altro è tra i 30 candidati al Samba d’Oro 2015, premio per il miglior brasiliano che gioca in Europa.

