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JUVENTUS-LAZIO…-2 GIORNI, SABATO 30 MARZO 2002: FINE DEI GIOCHI?

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TORINO – E’ il sabato di Pasqua del 2002: gli USA si stanno ancora riprendendo dal tragico attentato alle “Torri Gemelle” di New York dello scorso 11 settembre, in Italia proseguono le indagini per le irregolarità commesse dalle forze dell’ordine nello scorso luglio al G8 di Genova, fra appena 2 mesi (31 maggio-30 giugno) inizieranno i mondiali di calcio in Corea del Sud e Giappone (i primi del nuovo millennio).

Il calendario di mezzo

Intanto lo sport italiano va avanti ed arriva fino al turno n.29 su 34 del campionato di Serie A: la classifica a inizio turno ci dice Inter 59 punti; Roma 56; Juventus 55; Bologna 48; ChievoVerona 45; Milan 44; Lazio 40; Atalanta, Perugia, Torino 36; Verona 35; Parma 34; Brescia 33; Piacenza 32; Udinese 31; Lecce 24; Fiorentina 22; Venezia 16 calcolando che le sfide previste, oltre al posticipo Juventus-Lazio delle 20,30, sono Fiorentina-Inter 0-1 (62′ Vieri), Roma-Bologna 3-1 (33′ Montella, 42′ e 52′ Emerson; 82′ Cruz), Perugia-ChievoVerona 2-2 (22′ Corradi; 35′ Bazzani; 50′ Corradi; 68′ Milanese), Milan-Parma 3-1 (14′ Di Vaio; 53′ Inzaghi, 78′ Pirlo, 91′ Inzaghi), Verona-Torino 0-1 (27′ Franco), Udinese-Brescia 3-2 (8′ Paulo, 13′ Sosa; 16′ Bachini; 47′ Sosa; 90′ Guardiola), Atalanta-Piacenza 1-1 (46′ Comandini; 71′ Cardone), Lecce-Venezia 2-1 (6′ Giacomazzi; 57′ Balleello; 63′ Chevanton)…la sfida che ci interessa maggiormente é proprio quella di Torino, dove ci sono 40000 spettatori circa ma appena 2000 laziali e in tribuna ecco gli statuti principali di ambo le parti con i fratelli Gianni, Umberto Agnelli insieme al patron Vittorio Caissotti di Chiusano oltre alla “triade” Moggi-Bettega-Giraudo senza dimenticare che c’é pure Sergio Cragnotti; in estate le 2 parti, dopo anni di contese fra schieramenti opposti, collaboreranno a far eleggere Galliani come presidente di Lega Serie A a scapito di Franco Sensi allo scopo di evitare un commissariamento che avrebbe creato molti problemi a tutte le parti in causa soprattutto se parliamo del quartetto del nord Juventus-Milan-Inter-Parma mentre il centro-sud, capeggiato da Sensi e Cecchi Gori, si ritroverà a perdere un confronto che sembrava senza storia. Juventus-Lazio, dal 1992 in avanti e dal 1994 soprattutto, ha assunto sempre più i connotati della sfida-scudetto e lotta di vertice ma stavolta, a differenza degli anni passati, entrambe sono già fuori dalle coppe, visto che la Juve é uscita al secondo girone di Champions League dietro a Bayer Leverkusen (finalista, Deportivo La Coruna, Arsenal appena 10 giorni addietro mentre la Lazio aveva chiuso la sua esperienza europea già a dicembre piazzandosi quarta dietro a Nantes, Galatasaray, PSV addirittura nel primo girone…discorso diverso per la Coppa Italia, dove i romani sono stati fatti fuori ai quarti dal Milan (doppia delusione: 2-1 a Milano e 3-2 a Roma) poi sconfitto in finale dagli zebrati mentre gli stessi torinesi giocheranno la finale contro il Parma fra 25 aprile e 10 maggio.

Emergenza infortuni e alcuni nazionali

Marcello Lippi, tornato a luglio dopo 2,5 anni con Ancelotti giunto al suo posto nel 1999, si trova in grossa difficoltà e sceglie di cambiare modulo orientandosi verso il 3-5-1-1 invece del 4-4-1-1: mancano il terzino Birindelli, il difensore Thuram, il duttile Tudor, mediani di fatica come Paramatti e Tacchinardi oltre al bomber ex di giornata Salas e il trequarti squalificato Nedved…bisogna ripiegare su un collettivo più sparagnino e capace di diventare 5-4-1 a rombo in fase di copertura specie con le assenze di Thuram e Nedved (altro ex di giornata); la Lazio, invece, affidata ad Alberto Zaccheroni dopo i primi 3 pareggi in 3 giornate di Dino Zoff, adopera un 4-5-1 più di rincalzo che di certezza, dato che mancano Colonnese per scelta tecnica ma soprattutto i degenti come i difensori centrali Negro, Mihajlovic, i mediani Dino Baggio con Simeone e le punte Crespo, Simone Inzaghi (i guai ci saranno anche durante la sfida e l’infermeria si riempirà sempre di più). Ai prossimi mondiali, poi, ecco che il numero sarà sempre alto a livello di partecipanti malgrado il calcio italiano stia già perdendo “appeal”: l’Italia di Buffon, Iuliano, Zambrotta, capitan Del Piero e capitan nesta, dopo essere stata massacrata nei gironi con 4 gol regolari annullati e squalifiche ad hoc contro la Croazia di Tudor e il Messico che le costeranno il secondo posto del gruppo G alle spalle dei centramericani avendo vinto solo con l’Ecuador, sarà fatta fuori nell’ultimo ottavo di finale contro la Corea del Sud per 2-1 al golden gol in rimonta fra roventi polemiche per l’arbitraggio dell’ecuadoregno Byron Moreno (2 rigori non dati su Totti e un gol regolare annullato nei supplementari a Tommasi solo per dire gli episodi più decisivi…dopo di noi toccherà pure alla Spagna di Mendieta perdere ai quarti contro i coreani per 5-3 ai rigori in una sfida con 3 gol buoni annullati agli iberici (oltre a Tommasi anche a Luis Enrique annulleranno un golden gol) intanto che l’Uruguay del duo Montero-Zalayeta andrà fuori insieme alla Francia di Trezeguet campione del mondo e d’Europa in carica (oltre alla Confederations Cup) nel gruppo A in favore delle rivelazioni Danimarca e Senegal al pari di ciò che accadrà al Portogallo di Couto nel raggruppamento D (insieme alla Polonia, i lusitani saranno cacciati dal gruppo in cui passeranno la Corea del Sud e gli USA con un ultimo turno molto “caldo” per la sfida contro i padroni di casa, che batteranno 1-0 in 11vs9 gli europei alla terza giornata) all’Argentina di Lopez, fatta fuori da Svezia e Inghilterra nel girone F insieme alla Nigeria…discorso diverso meritano il Cile di Salas, la repubblica Ceca di Poborsky, l’Olanda di Davids e Stam, la Jugoslavia di Stankovic con la Svizzera di Gottardi: tutte spettatrici da casa.

Emozioni nel primo tempo

Al 2′ ecco già il primo miracolo dell’altro ex Peruzzi, che salva sul primo palo sventando un destro al volo di Trezeguet prima che Conte mandi fuori di destro al volo dal limite dell’area su respinta corta di Stankovic da cross di Zambrotta, poi é la volta del sinistro di Stam parato da Buffon dal limite centralmente anticipando un altro bel destro di Pessotto su assist di Del Piero (rientrato dopo 3 settimane d’infortunio); al 18′ punizione velenosa a giro di destro di Stankovic dal limite deviata da Peruzzi…al 22′ altro intervento decisivo di Buffon in uscita bassa su Lopez, che si vede negare il gol di piede su lancio di Nesta e sul proseguimento scambio Castroman-Lopez per Fiore che di destro esterno trova ancora Buffon; al 25′ ecco lo 0-1: Liverani per Castroman, che cross dalla destra verso la testa di Lopez per il vantaggio ospite (l’argentino non segnava dal 20 gennaio: Lazio-Perugia 5-0…al momento sono 9+0+2 e a fine anno saranno 10+0+2 contando che questa firma arriva dopo ben 9 gare di digiuno); al 30′ punizione di Del Piero su cui incorna Trezeguet ma centra la traversa interna…al 34′ doppio miracolo di Buffon su Lopez e Fiore in contropiede prima che arrivi l’1-1 al 38′ su “break” di Conte, che serve Zenoni a destra il cui traversone viene deviato da Nesta verso Trezeguet per il destro ravvicinato che vale il pari (18+0+8 per lui al momento…saranno 24+0+8 alla fine). Al 42′ Maresca, all’esordio da titolare, esce per infortunio ed entra Amoroso facendo passare la Juve al 3-4-1-2 in cui Del Piero rifinisce dietro le punte…al 44′ evidente rigore non ravvisato dall’arbitro milanese Bolognino di Buffon su Stankovic che avrebbe significato rigore+espulsione e sul ribaltone di fronte Castroman stende Del Piero prendendosi il giallo fra le proteste dei compagni (anche loro in giallo per l’occasione).

Tutto e niente

All’intervallo Peruzzi ravvisa una contrattura ed esce per Marchegiani e al 47′ la Juve riparte a mille: Del Piero al limite per Trezeguet, che gira a destra su Zambrotta il cui destro colpisce il montante destro a Marchegiani battuto…al 49′ decisivo Buffon in deviazione bassa su cross rasoterra di Lopez dalla destra con anticipo a danno di Trezeguet; al 58′ dentro Montero per Zenoni e Ferrara va a fare lo stopper lasciando l’uruguagio a ricoprire il ruolo di libero mentre al 62′ spazio a Poborsky per Castroman intanto che Iuliano e Giannichedda con Poborsky stesso si fanno ammonire in rapida sequenza per gioco falloso precedendo l’infortunio di Trezeguet che lo costringe a uscire per Zalayeta al 70’…nel finale dentro Mendieta per Liverani all’84’, pochi secondi prima che Marchegiani, ammonito da poco per proteste insieme a Del Piero e Poborsky per gioco falloso, blocchi un insidioso cross di Zambrotta dalla destra e al 94′ altra parata sua decisiva su destro centrale bloccato ancora a danno di Zambrotta. Al triplice fischio i conti da fare sono tanti: la Juve, pur avendo colpito 2 pali decisivi, perde punti in casa per la prima volta da 9 vittorie consecutive (3-1 col Parma, 2-0 con Perugia e Piacenza, 3-0 a Udinese, Atalanta, Lecce, 2-1 a Fiorentina e Bologna, 1-0 al Verona), nelle ultime 8 partite ne ha vinte appena 3 e tutte a Torino (0-0 a Roma, 2-2 col Toro fuori casa, 2-2 a Milano con l’Inter, sconfitta 1-0 a Parma) e scende a -6 dalla vetta con 5 turni da giocare rischiando di essere ormai fuori dalla lotta scudetto con Inter e Roma…la Lazio allunga a 5 gli anni solari senza perdere al “Delle Alpi” (0-1 in Coppa Italia nel 1998, 0-1 nel 1999 e 2000, 1-1 nel 2001) e, da parte sua, continua a rincorrere la Coppa UEFA al netto di 3 trasferte senza sconfitte (dopo la delusione 1-0 a Parma sono arrivate lo 0-1 a Bergamo e l’1-1 a Brescia) in un momento più che buono dell’annata se non fosse stato per il derby perso 1-5 in casa il 10 marzo; la classifica, a fine turno, dice Inter 62; Roma 59; Juventus 56; Bologna 48; Milan 47; Chievo 46; Lazio 41; Torino 39; Atalanta e Perugia 37; Verona 35; Parma e Udinese 34; Brescia e Piacenza 33; Lecce 27; Fiorentina 22; Venezia 16…quasi tutto é ancora possibile.

Gioia bianconera

A inizio maggio (stagione chiusa prima per permettere l’ambientamento alle nazionali in vista del mondiale), vedremo i conti finali: la Juventus, in cui Trezeguet si laureerà capocannoniere del campionato assieme al piacentino Hubner con 24 timbri, vincerà lo scudetto n.26, 4 anni dopo il precedente e primo del nuovo millennio, superando Inter e Roma all’ultimo turno del fatidico 5 maggio 2002 sempre con Lippi in panchina…i bianconeri batteranno 2-0 l’Udinese fuori casa mentre i romanisti espugneranno 1-0 la Torino granata e i milanesi crolleranno 4-2 proprio in casa laziale, successo decisivo per mandare i capitolini in Coppa UEFA da sesti con la seguente graduatoria “Juventus 71; Roma 70; Inter 69; Milan 55; Chievo 54; Lazio 53” sapendo che la Lazio avrà un piccolo record, visto che sarà l’ultima squadra ad aver segnato ed evitato la sconfitta contro i sabaudi oltre ad esserci rimasti imbattuti assieme ai cugini che li avevano sconfitti 2-0 in Piemonte per poi fare 0-0 a Roma (dopo di loro ci saranno il 4-0 a Perugia, 1-0 con il Milan e a Piacenza, il 5-0 col Brescia e il 2-0 a Udine…un finale in totale crescendo); sul fronte della Coppa Italia invece vedremo il 10 maggio il Parma festeggiare il suo terzo successo in tale competizione (sarà l’ultimo trofeo ad aggiungersi alla bacheca prima del crac Parmalat) vincendo 1-0 in casa dopo aver per 2-1 a Torino chiudendo un cerchio che si era aperto con il primo trionfo gialloblù nel 1991/92 (sempre Parma-Juventus e sempre rimonta, 2-0 al ritorno, dopo l’1-0 dell’andata) mentre la terza Supercoppa Italia juventina sarà alzata il 25 agosto 2002 sul 2-1. Manca poco al nuovo Juventus-Lazio…seguiteci nell’ultimo tratto di viaggio.

Il tabellino

JUVENTUS-LAZIO 1-1

JUVENTUS (3-5-1-1): Buffon; Zenoni (58′ Montero), Ferrara, Iuliano; Pessotto, Conte, Davids, Maresca (42′ Amoruso), Zambrotta; Del Piero (cap.); Trezeguet (70′ Zalayeta). A disposizione: Carini, Frara, Pericard, Scardina. Infortunati: Birindelli, Thuram, Tudor, Paramatti, Tacchinardi, Salas. Squalificati: Nedved. Allenatore: Lippi.

LAZIO (4-5-1): Peruzzi (46′ Marchegiani); Couto, Stam, Nesta (cap.), Favalli; Castroman (62′ Poborsky), Giannichedda, Fiore, Liverani (84′ Mendieta), Stankovic; Lopez. A disposizione: César, Pancaro, Gottardi, Evacuo. Infortunati: Negro, Mihajlovic, Baggio D., Simeone, Crespo, Inzaghi S. Scelta tecnica: Colonnese. Allenatore: Zaccheroni.

ARBITRO: Bolognino di Milano.

MARCATORI: 25′ Lopez (L); 38′ Trezeguet (J).

NOTE: Ammoniti Castroman (L), Iuliano (J), Giannichedda (L), Del Piero (J), Poborsky (L) per gioco falloso e Marchegiani (L) per proteste.

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