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La Lazio frena con il Bologna (rs web ilTempo.it)

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All’Olimpico finisce 1-1

La Lazio rallenta ancora e all’Olimpico con il Bologna finisce 1-1. Paga le fatiche europee la formazione di Simone Inzaghi, scavalcata al quarto posto dall’Inter, e paga anche la buona prova di un Bologna che interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive in trasferta. Agevolata, certamente, dal vantaggio immediato di Verdi a cui ha pero’ posto subito rimedio Lucas Leiva. In generale, pareggio giusto: per la Lazio due punti nelle ultime tre partite, la sosta forse arriva quanto mai opportuna per ricaricare le pile.

Come detto, al primo assalto passa il Bologna: Dzemaili calcia forte ma centrale, male Strakosha che respinge corto, rapace Verdi, che torna al gol dopo tre mesi. Prova l’immediata reazione la Lazio: ci prova Parolo, poi Luis Alberto scalda i guantoni di Mirante. Rischia col retropassaggio de Vrij, non ci arriva Palacio, al rientro e preferito da Donadoni a Destro. Al 16′ la Lazio pareggia, praticamente in concomitanza con l’ingresso allo stadio della Curva Nord che, dopo aver manifestato in Figc, ha proseguito la sua protesta contro gli arbitri e la Var: Lucas Leiva, innescato da Luis Alberto, finta su Helander e incrocia alle spalle di Mirante. Secondo gol in tre giorni per l’ex Liverpool. Rimesso in parita’ il match la Lazio – che Inzaghi ha disegnato, causa infortuni, in versione offensiva con Alberto, Felipe Anderson, Nani e Immobile tutti insieme in campo – va a caccia del sorpasso, ma rischia con il diagonale di Verdi fuori non di molto. Immobile non arriva per un soffio sull’invito di Luis Alberto e all’intervallo si arriva sull’1-1.

Inzaghi cambia: subito dentro Bastos e Lukaku per Wallace e Nani. Anderson spazia a ridosso di Immobile, l’angolano si piazza nei tre dietro. Luis Alberto continua a essere il piu’ attivo dei suoi: un rimpallo favorisce lo spagnolo, che poi spreca sul piu’ bello. Quindi Mirante mura Immobile. Mbaye per De Maio e l’ex Inter subito protagonista con l’assist per Donsah: miracoloso Luiz Felipe sulla conclusione a botta sicura del ghanese. Mirante fa buona guardia su Parolo e Felipe Anderson. Il brasiliano sale in cattedra nel finale: bella accelerazione, potente il destro. In entrambi i casi pero’ la porta e’ un tabu’. Lascera’ spazio a Caicedo per il forcing finale. Per nulla incisivo: resta l’1-1 ed e’ anzi Verdi a impegnare nuovamente Strakosha al 93′. La Lazio rallenta ancora la sua corsa, per il Bologna un punto buono per classifica e morale dopo la brutta sconfitta con l’Atalanta.

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