Prima Candreva e poi Onazi, i biancocelesti superano l’Empoli per 2-0. Per “Inzaghino” è il secondo successo consecutivo
ROMA – C’è Pippo Inzaghi allo stadio, s’è seduto dietro la panchina della Lazio, è arrivato a Roma per la prima all’Olimpico di Simone. L’esordio è convincente, anche l’Empoli finisce al tappeto, per il tecnico di Piacenza è il secondo successo consecutivo. Due a zero e 48 punti in classifica, meglio di così non si poteva cominciare, la squadra risponde perfettamente alle richieste dell’allenatore, a tratti sembra quasi di rivedere il calcio champagne dello scorso anno. Keita e Candreva (rete su rigore) imprendibili, Klose in versione rifinitore, Onazi (autore del raddoppio) e Gentiletti le due sorprese targate Inzaghi. L’Europa adesso è un po’ più vicina (in attesa dell’incontro tra Sampdoria e Milan stasera), la prossima tappa porta a Torino contro la Juventus. Inzaghi avrà due giorni di tempo per preparare il match. A fine partita l’abbraccio con i figli a bordocampo. In tribuna la compagna si commuove.
PRIMO TEMPO – La banda Inzaghi parte col piede giusto, dopo pochi minuti l’Empoli è già alle corde. Pressing a tutto campo, velocità e organizzazione di gioco, sembra quasi di rivedere la Lazio dello scorso anno. Keita e Candreva sono inarrestabili, Klose si muove leggermente più basso, aiuta la squadra e riparte. Il vantaggio arriva al 7’: tiro al volo di Parolo, fallo di mano di Cosic e calcio di rigore. Dal dischetto Candreva non sbaglia. Gli ospiti provano a reagire, ma la musica è sempre la stessa, il ìno look” – e assist per Lulic – di Keita al 17’ strappa gli applausi dell’Olimpico. L’Empoli pochi secondi più tardi perde per infortunio Laurini: al suo posto Giampaolo sceglie Bittante. Dagli spalti arrivano anche i primi cori per Simone Inzaghi. Intanto Keita va testa a testa con Paredes: lo spagnolo si prende il giallo, ma l’ex Roma esagera nel cadere a terra. Al 30’ la gara sfugge di mano al direttore di gara Cervellara, nel giro di un minuto vengono ammoniti per dei falli discutibili Parolo e Biglia. La Lazio chiude la prima frazione di gioco attaccando a testa bassa; Klose sfiora il gol di testa, sempre prezioso il lavoro di Parolo e Lulic sulla corsia mancina. Il raddoppio arriva allo scadere grazie a Onazi: ottima azione personale del nigeriano, uno-due con Klose e piatto destro imprendibile per Pelagotti.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa non cambia l’atteggiamento, è sempre la Lazio a fare la partita, Keita e Candreva fanno impazzire subito la difesa dell’Empoli. E’ il senegalese l’uomo in più e si vede, a sinistra non riescono a fermarlo, insieme a Klose si trasforma nel calciatore più pericoloso della partita. Giampaolo prova a modificare le carte in tavola con l’inserimento di Mchedlidze, ma l’Empoli fatica a superare il centrocampo. Inzaghi invece risponde con Felipe Anderson, lo butta nella mischia al posto di Keita (tra i migliori in campo). Esce anche Klose, l’Olimpico s’alza in piedi e applaude. In campo la squadra si diverte, è cambiato l’atteggiamento, il gruppo si aiuta e lotta su ogni pallone. Saponara sfiora la rete per gli ospiti al minuto 81, per la Lazio invece si rivede in campo dopo più di un mese Dusan Basta: il terzino serbo prende il posto di Patric. L’Empoli tiene di più il pallone durante la fase finale del match, ma di occasioni pericolose non ne arrivano dalle parti di Marchetti. La partita termina dopo 4′ minuti di recupero, la banda Inzaghi taglia il traguardo delle due vittorie consecutive, mercoledì è in programma la trasferta contro la Juventus.
