Massima concentrazione per il match di sabato. Lulic titolare
L’amarezza si percepisce ancora, è normale. Ma in modo molto più tenue. Già il giorno dopo la sconfitta nel derby, l’allenamento è stato tenuto ad alti livelli agonistici, sia da Inzaghi che dai suoi giocatori, come a voler cancellare immediatamente la delusione. Martedì il tecnico ha lavorato ancora sull’intensità, in modo da permettere al gruppo di cominciare a concentrarsi sul futuro.
Che per fortuna arriva già questo sabato, senza dover aspettare troppo. E non sarà nemmeno una passeggiata di salute, servirà la massima concentrazione, perché la Lazio se la vedrà contro una Samp in serie positiva da 5 turni, che a Marassi ha vinto le ultime 4 gare (5 su 7 in questo campionato). Una squadra in salute, insomma, da affrontare nel migliore dei modi e con Lulic titolare, visto che dell’eventuale squalifica (e comunque non sarà una stangata) se ne riparlerà solo più avanti.
Il bosniaco potrebbe giocare nel tridente d’attacco, lasciando così a Milinkovic il suo posto in mezzo al campo e consentendo l’inserimento di de Vrij al fianco di Wallace: difficile che il brasiliano venga “punito” con la panchina per la leggerezza nel derby, sarebbe controproducente. Probabile che a fare spazio al bosniaco sia Keita, uscito acciaccato dalla partita di domenica per via di quel fallo di Rüdiger nel secondo tempo che ha portato all’ammonizione del difensore tedesco: “trauma conclusivo” a carico del ginocchio destro, la diagnosi.
Escluse lesioni menisco-legamentose. Niente di grave, ma il senegalese va comunque verso un turno di riposo. Lui, così come Felipe Anderson, è tra i giocatori che più degli altri hanno deluso Simone Inzaghi nella sfida alla Roma e contro la Sampdoria l’allenatore sta pensando a uno schieramento di partenza leggermente più conservativo del solito. E ancora presto per scegliere l’undici, è vero. Ma l’allenatore non vede l’ora che arrivi il fischio d’inizio a Marassi. E scrollarsi così di dosso gli ultimi residui di quella classica amarezza da derby perso.
