Lazio, Formello apre per l’abbraccio tra tifosi e squadra (rs web Repubblica.it)

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Prevendita fiacca per il derby: poco più di 6000 biglietti acquistati sui 20mila disponibili

ROMA – Ormai neanche i maggiori esperti del mondo biancoceleste riescono più a capire il tifoso laziale. Visti i risultati della squadra e l’importanza della partita, ci si aspettava una corsa al biglietto per il derby di domenica, invece la prevendita raramente è stata così fiacca. Poco più di 6000 biglietti acquistati su 20mila disponibili. A questo punto è praticamente impossibile che venga aperto il settore Distinti Nord-Est (sarà fatto solo se andranno esauriti i tagliandi di Curva Nord e Distinti Nord-Ovest), a meno di una clamorosa impennata in questi ultimi giorni.

La società si è infuriata per la decisione della Roma di mettere in vendita senza limitazioni i biglietti di Tribuna Tevere, ed è comprensibile perché all’andata la Lazio non aveva potuto farlo, ma il rischio di contatti tra tifoserie in quel settore dovrebbe essere minimo: se i laziali non riempiono neanche i Distinti, perché dovrebbero andare nella più costosa Tevere? Di sicuro al momento è un Olimpico quasi totalmente giallorosso (la Roma gioca in “casa”): 34mila presenze (tra abbonati e paganti) contro 6000, appunto. La Nord spinge perché il gap venga ridotto e gli appelli dei conduttori radiofonici si moltiplicano, ma il risultato finora è sconfortante. C’è richiesta di biglietti per la finale di Coppa Italia, non per il derby.

Simone Inzaghi spera che almeno stamattina, quando alle 11.30 verranno aperti i cancelli di Formello per permettere ai tifosi di assistere all’allenamento delle 12, l’abbraccio dei sostenitori alla squadra sia caloroso: “Abbiamo bisogno della nostra gente”, ripete il tecnico. Che per il derby ha a disposizione l’intera rosa, tranne Marchetti. Recuperato in pieno Radu, in ballottaggio con Bastos per un posto in difesa. A proposito di biglietti, poi, stabilite riduzioni (le stesse di Lazio-Palermo) per la sfida con la Samp del 7 maggio. Ma superare l’ormai mitica quota 30mila resta complicatissimo.

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