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L’Italia batte l’Inghilterra ai rigori e vince gli Europei (rs web CdS.it)

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Dopo soli due minuti segna Shaw, ma gli azzurri pareggiano con Bonucci al 67′ e trionfano dopo i tiri dal dischetto

LONDRA – “It’s coming home”. Arriva in Italia, la Coppa. La aspettiamo a braccia aperte. Una favola, l’Europeo vinto, dopo quello del ’68. Una cavalcata pazzesca, dalla mancata qualificazione ai Mondiali, il punto più basso, al trionfo a Wembley. L’Inghilterra si inchina, dopo la Spagna e il Belgio, a questa Italia. E Mancini alla fine scarica la tensione scoppiando a piangere: se lo merita. Questa coppa è soprattutto sua. Ha creato un gruppo incredibile, unito e fortissimo, che ha fatto vedere il calcio più bello di questi Europei, pur senza avere tanti grandi campioni in squadra. Era partita malissimo, con il gol di Shaw alla prima azione. È finita come tutti sognavamo. Eroe Donnarumma, che ha parato due rigori, in aggiunta al palo di Rashford. Per l’Italia hanno sbagliato Belotti e Jorginho, ma sono bastati quelli realizzati da Berardi, Bernardeschi e Bonucci. L’Inghilterra è sconfitta, ancora una volta: con l’Italia non ha mai vinto in una grande competizione internazionale. Stavolta ha perso addirittura in casa sua, con sessantamila tifosi a spingerla a Wembley. La coppa va a Roma con gli azzurri e Mattarella, che ha sofferto e poi esultato in tribuna.

LE SCELTE – Mancini non cambia nulla, stessa identica formazione che ha battuto la Spagna in semifinale, con Emerson Palmieri al posto dell’infortunato Spinazzola. Southgate invece fa la mossa a sorpresa: difesa a tre, come contro la Germania, con Trippier esterno a destra. La strategia si rivela vincente, perché dopo soli due minuti proprio Trippier sfrutta un corridoio sulla fascia per crossare in mezzo, trovando Shaw tutto solo che la butta dentro con un bel tiro al volo. L’Italia era messa male in campo, ed è stata punita alla prima occasione.

DOCCIA GELATA A WEMBLEY – Una doccia gelata a Wembley, non si poteva partire peggio. Gli azzurri soffrono tantissimo. Insigne ci prova su punizione al 7’, anche se non è la sua posizione preferita, e la palla finisce alta sopra la traversa. L’Italia, dopo un avvio da brivido, cerca di reagire con il cuore, il pressing, il palleggio. L’Inghilterra però si chiude, alza il muro in difesa. Chiesa prova a sfondare con un’iniziativa personale al 35’ conclusa con un sinistro potente che esce di poco. Sarebbe stato un gol pazzesco. L’Italia è anche sfortunata perché nel finale di primo tempo Immobile trova una bella girata al volo, ma il pallone è intercettato dal corpo di Maguire.

BONUCCI TROVA IL PAREGGIO CON UNA ZAMPATA – L’Italia riparte con un paio di tiri a giro di Insigne che non fanno troppa paura. Al 54’ Mancini ridisegna la squadra inserendo Cristante e Berardi per Barella e Immobile. Al 63’ altra grande giocata di Chiesa, come nel primo tempo, ma Pickford si allunga e la devia con un grande intervento. L’Inghilterra mette il pullman davanti alla porta, ma al 67′ prende il gol. Su calcio d’angolo Cristante la spizza, Chiellini viene trascinato giù (c’era anche un rigore), Verratti di testa colpisce il palo, ma alla fine nel caos totale arriva la zampata vincente di Bonucci: una liberazione. L’Italia adesso fa davvero paura agli inglesi, che continuano a fare le barricate. All’82’ Mancini perde Chiesa, il suo uomo migliore, che si infortuna alla caviglia e deve arrendersi: al suo posto entra Bernardeschi. Gli ultimi minuti sono di grande sofferenza. L’Italia tiene il possesso palla, ma entrambe le squadre hanno troppa paura di sbagliare e subire la beffa finale. Così si va ai supplementari.

SUPPLEMENTARI – Si riparte con Belotti al posto di Insigne. Al 96′ Sterling parte in contropiede dopo un rimpallo fortuito, e Chiellini è provvidenziale in scivolata. Mancini fa entrare Locatelli al posto di Verratti, esausto. Southgate inserisce Grealish a sinistra e sposta Sterling a destra. L’Italia abbassa pericolosamente il baricentro, ma potrebbe fare male in ripartenza al 103′ con Emerson che mette un buon pallone al centro, su cui però non arriva nessuno. In avvio di secondo tempo Bernardeschi su punizione fa venire i brividi ai tifosi inglesi a Wembley: Pickford riesce a neutralizzarla a fatica in due tempi. Poi l’Inghilterra alza il baricentro, spinta dai propri tifosi, e l’Italia soffre, chiusa dietro. Al 114′ Jorginho rischia grosso per un intervento con il piede a martello su Grealish. Kuipers tira fuori il giallo. Al 118′ entra Florenzi al posto di Emerson Palmieri. Southgate inserisce i rigoristi Rashford e Sancho.

RIGORI – Dal dischetto l’Italia sbaglia per prima, come era successo con la Spagna, stavolta con Belotti. Alla fine però vince. Proprio Rashford e Sancho tradiscono Southgate. Jorginho aveva tra i piedi quello decisivo, come in semifinale, ma è stato sfortunato: il tiro deviato da Pickford ha sbattuto sul palo. Ci ha pensato Donnarumma, che ha neutralizzato il tiro di Saka e si è preso anche il premio come miglior giocatore degli Europei. A Wembley è esplosa la festa azzurra.

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