
MILANO – Siamo nel freddo inverno del 1988 e mancano solo 14 giorni al Natale…è stato un anno molto particolare: l’Italia avrebbe potuto vincere gli europei in GermaniaOvest a giugno con una giovane generazione avente molti talenti di grande avvenire ma siamo stati estromessi dall’URSS in semifinale, in estate i villeggianti sulla costa adriatica si sono ritrovati il mare infestato dalla mucillagine e “I Simpson” iniziano ad andare in onda pure da noi sulle reti Mediaset.
Per il IX° turno di Serie A Juventus-Sampdoria e Milan-Inter sono i match di maggiore calibro poiché nel primo caso si tratta ancora di spareggio per le coppe come ad aprile mentre, a Milano, troviamo un Milan in crisi nel campionato ma che vola in Coppa dei Campioni avendo fatto fuori il VitochaSofia e la StellaRossa al contrario dell’Inter capolista con 17 punti ottenuti su 18 disponibili ed a +2 sul Napoli ma che 3 giorni addietro è stata eliminata negli ottavi di Coppa Uefa dal BayernMonaco in casa subendo 3 reti in 6 minuti in modo da perdere 1-3 dopo la vittoria per 0-2 sotto la neve bavarese.
Su 74.000 spettatori gli interisti sono, di nuovo, appena 15.000 ma, a differenza dell’anno passato, si faranno sentire fortemente dall’inizio alla fine dimostrando che quest’anno non accettano di fare le comparse in favore dei cugini. Berlusconi e Pellegrini sono ormai ospiti fissi in tribuna fra le autorità così come le celebrità Sacchi con Trapattoni in panchina; le assenze di Gullit da un lato e Brehme, Diaz dall’altro pesano nell’economia strategica dei 2 contendenti, ma il talento abbonda senza problemi così come l’esperienza dell’arbitro D’Elia oltre che dei capitani Baresi II° e Bergomi (componenti, assieme a Maldini e Ferri, Zenga la difesa della nostra nazionale in quel finale di decennio).
Abbiamo un 4-4-2 che diverrà un 4-3-3 pure stavolta mentre il 4-5-1 fra gli ospiti si trasformerà in 4-4-2 solo nel finale:
[G.Galli;
Tassotti-Rijkaard-Baresi II° (cap.)-Maldini;
Donadoni-Colombo (70° Mussi)-Ancelotti (52° Mannari)-Evani;
Virdis-VanBasten]
avverso a
[Zenga;
Verdelli-Ferri-Baresi I°-Bergomi (cap.);
Berti-Matteoli-Matthaus-Fanna (81° Morello)-Paganin;
Serena].
La partita riserva da subito contatti molto duri di cui faranno le spese Ferri e Tassotti, Baresi II°, Ancelotti tutti nelle prime battute facendo capire immediatamente che la gamba, quel pomeriggio, non sarà mai tirata indietro; sono passati appena 26 minuti quando Matteoli riceve palla sulla trequarti nemica e lancia lungo sulla fascia destra per Bergomi che, inseritosi chirurgicamente, crossa cadendo per Serena permettendogli di sbloccare il risultato di testa in tuffo dal dischetto del rigore sancendo il risultato con cui si va al riposo.
Quando si ricomincia a giocare il Milan non ha più nulla da difendere e carica a testa bassa provando in tutti i modi a pareggiare ma la cerniera interista non si sbottona neanche con l’innesto di Mannari a rinfoltire l’attacco dei diavoli…il risultato non cambia più e la capolista consolida il suo primato restando a minimo +2 sulle inseguitrici intanto che gli avversari si leccano le ferite per la IV° sconfitta in campionato.
A fine stagione i risultati saranno relativamente soddisfacenti da ambo le parti: i rossoneri si piazzeranno III° a -1 dal Napoli II° e a -12 dai nerazzurri (conquistatori dello “scudetto dei record” con 58 punti su 68 disponibili e tornati campioni dopo 9 anni proprio come i loro dirimpettai 12 mesi prima); sul versante delle competizioni ad eliminazione diretta vediamo il trionfo degli uomini di Berlusconi in Coppa dei Campioni dopo 20 anni contro la SteauaBucarest al netto del crollo in Coppa Uefa sopracitato degli avversari contro il BayernMonaco negli ottavi ed anche la Coppa Italia si rivelerà un buco nell’acqua da entrambe le parti con le uscite al II° girone dietro, rispettivamente, a Verona e Lazio, Fiorentina.
Milan-Inter…90 minuti in cui una città intera si trasferisce dentro uno stadio in attesa che le sue 2 anime si diano battaglia per 90 minuti ininterrotti…che la storia ci riservi pagine future degne di nota.
