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MILANO – Si chiude con un pari insperato ma ricchissimo d’occasioni l’11° turno di Serie A: un Parma corsaro ma non troppo riesce a strappare un 2-2 incredibilmente strano alla capolista Milan , ne rallenta la corsa in vetta e muove la classifica.

Se nelle file dei rossoneri restavano fuori solo gli infortunati Saelemaekers/Kjaer ma rientravano, almeno in panchina, Ibrahimovic con Leao, dall’altro lato gli assenti sono sempre i 3 degenti Laurini/Grassi/Kucka…succede così che i meneghini, pur con qualche pensiero, riescono a ripiegare sul loro solito 4-2-3-1

[Donnarumma;

Calabria-Gabbia (5° Kalulu)-Romagnoli (cap.)-Hernandez;

Kessiè-Bennacer (75° Tonali);

Castillejo (46° Hauge)-Calhanoglu-Diaz (46° Leao);

Rebic]

intanto che i ducali sfruttano il classico 4-3-3 adoperato da Liverani più spesso quest’anno

[Sepe;

Alves (cap.)-Iacoponi-Osorio-Gagliolo;

Brugman-Hernani (87° Busi)-Kurtic (74° Sohm);

Karamoh (67° Cyprien)-Cornelius (67° Inglese)-Gervinho].

Il 1° episodio lo abbiamo al 5°, quando Gabbia subisce un fallo nel cerchio di centrocampo essendo costretto ad uscire essendosi contuso al ginocchio: il giovane Kalulu lo rimpiazza superando Duarte nelle gerarchie intanto che Karamoh si era già reso pericoloso mandando alto di destro…siamo al 12° e il risultato si sblocca quando Gervinho riesce ad andare via sulla sinistra ubriacando di finte Calabria per poi mettere indietro di mancino una palla perfetta che Hernani deve solo piazzare di piatto destro sul lato opposto come segnale dello 0-1; da qui i parmensi si faranno vivi solo con un altro tentativo di Karamoh, incornante su un buon passaggio dello stesso Gervinho ma incapace di cogliere lo specchio prima che Osorio si faccia ammonire per un fallaccio su Calhanoglu a pochi giri di lancetta dal duplice fischio. Per il resto della frazione vediamo un Milan che assedia, letteralmente, l’area nemica con manovre corali e tentativi a ripetizione: se i difensori non deviano in corner 2 tiri di Calhanoglu e Sepe non respinge a danno di Kessiè, ci pensa la cattiva mira di Kessiè stesso o di Bennacer a far finire i desideri milanisti fuori bersaglio…desideri che sembrano sempre più lontani quando i pali negano 3 volte la gioia ai padroni di casa, ovvero quando Diaz colpisce il montante sinistro e Calhanoglu schianta contro la traversa il suo destro dalla respinta o quando, il medesimo Calhanoglu, scheggia ancora il montante a sinistra su punizione a giro; nel complesso il Milan, a cui in apertura era stato anche annullato un gol a porta sguarnita di Castillejo per fuorigioco del marcatore su svirgolata di Rebic, meriterebbe il pari pur non riuscendo ad essere cinico al punto di ottenerlo.

Alla ripresa, in seguito all’ammonizione di Hernandez per un fallo di reazione su Cornelius, Pioli cambia i suoi 2 esterni offensivi gettando nella mischia Hauge con Leao al fine di metterla tutta sulla corsa e di sfruttare al massimo le fasce…e dopo che la traversa ha rinegato l’1-1 a Calhanoglu, che Hauge e Kessiè si sono visti deviare in angolo 2 conclusioni a colpo sicuro, giunge l’insperato 0-2: Hernani va via in contropiede a destra e mette in mezzo un ottimo traversone che Kurtic scaglia in rete dal limite dell’area con uno stacco di testa perentorio su cui Sepe non può nulla al 55° dando l’impressione che sia finita; l’impressione, però, si rivela totalmente errata e Hernandez riesce a riaprire tutto facendo 1-2 con un imperioso stacco aereo da corner di Calhanoglu al 57°…da qui inizia un lungo giro di sostituzioni (Cyprien/Inglese per Karamoh/Diaz al 67°, Sohm per Kurtic al 74° e Tonali per l’infortunato al flessore Bennacer nell’ultimo quarto di match) senza dimenticare i gialli rimediati di Iacoponi/Inglese per 2 falli altamente evitabili a cui fa seguito una bella parata di Sepe sullo scatenato Calhanoglu. Nel finale Calabria si iscrive ai cattivi per aver ostacolato irregolarmente Sohm e Kalulu lo imita adanno di Inglese, Donnarumma para facile su punizione di Hernani, Kalulu manda ancora oltre la traversa da corner di Calhanoglu e sembra che non possa più succedere nulla ad eccezione dell’innesto di Busi al posto di Hernani…sembra, ma non è così, perchè Hernandez ha deciso che vuole pareggiarla e il 2-2 arriva puntuale al 90° scoccato: mischia in area con cross arretrato dell’eterno Calhanoglu per Rebic che batte al volo di destro vedendosi controbattere da Sepe, Alves tenta di stoppare ma aggiusta involontariamente a beneficio del terzino milanista la sfera che egli stesso esplode di sinistro incrociandola imparabilmente sul lato opposto come sentenza della definitiva spartizione di posta in gioco.

Al fischio conclusivo festeggia solo il Parma poichè, riuscire a pareggiare 2 volte a Milano, sempre per 2-2 cedendo solo sulla sirena, è impresa non da poco, e comunque il Milan era già riuscito a rimettere in piedi la sfida con il Verona realizzando il punto del riequilibrio alla fine…la classifica si muove pure se dà l’impressione di accorciarsi: il turno infrasettimanale (1° dell’annata in corso) che inizierà martedì sera, ci potrà dare delle risposte ulteriori sull’eventuale incertezza ulteriore o su un’impressione collettiva durata poche ore.

Parola al campo e che le risposte possano essere positivamente rapide!!!

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