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Milinkovic-Savic: “Lazio, che emozione. Il gol? Quasi non ci credevo…” (rs web gazzetta.it)

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milinkvociFosse finita qualche secondo prima (e il tempo, recupero compreso, era scaduto), Dnipro-Lazio sarebbe stata ricordata solo per il terzo nuovo acquisto a segno all’esordio: dopo Kishna contro il Bologna e Matri contro l’Udinese, era stata soprattutto la serata di Sergej Milinkovic-Savic, che ha fatto capire il motivo per cui la Lazio in estate si è immersa in una trattativa estenuante con il Genk, con tanto di inserimento della Fiorentina, che di fatto aveva preso il giocatore, prima di un dietrofront clamoroso. Così, il centrocampista serbo è finito a Formello (per 10 milioni di euro, acquisto costoso in mezzo a tanti parametri zero nell’estate di Lotito), ha faticato in questo primo mese di stagione a trovare spazio ma, nella prima gara giocata da titolare, ha subito lasciato il segno, prima dell’epilogo amaro che ha mandato tutte le furie il d.s. Igli Tare (“Un grave errore da parte dell’arbitro”) e Stefano Pioli (“Il regolamento parla chiaro, l’azione si è allungata, la partita era finita”).

FELICITA’ — “Sono molto contento per il mio debutto in Europa League e anche per il primo gol ma non sono molto felice per il risultato acquisito a fine gara – le parole del ventenne serbo al sito della Lazio -. Siamo stati molto sfortunati negli ultimi minuti di gara, ma le mie emozioni e i miei sentimenti per il match disputato sono comunque forti. E quando ho messo la palla in rete, quasi non ci credevo. Non mi aspettavo il primo gol così presto e sono rimasto un attimo in stand-by quando ho visto il pallone finire dentro la porta del Dnipro. Abbiamo giocato molto bene, ma quell’episodio del gol alla fine non è stato propizio per noi. Nella seconda metà del match abbiamo avuto molte occasioni per segnare, e nelle prossime gare dobbiamo avere più chance per fare gol”.

DUBBIO — Il gigante figlio di un calciatore e di una cestista, fratello due anni più grande di un portiere alto 2,02 (Vanja, di proprietà del Manchester United ma in prestito al Darmstadt), fa felice la Lazio, rende orgogliosa la stampa serba ma non è detto che a Napoli parta titolare. Le prove tattiche, Pioli le farà soltanto domani considerando che la Lazio oggi è tornata dall’Ucraina intorno all’ora di pranzo e a Formello si è limitata solo a un lavoro di scarico; certo il rientro di Candreva a destra nei tre dietro Keita (dal 1’ al posto di Matri), restano da assegnare due maglie sulla trequarti: a sinistra, ballottaggio Felipe Anderson-Lulic (con Kishna, ieri in campo, che dovrebbe riaccomodarsi in panchina) e al centro, dove Mauri è insidiato proprio da Milinkovic-Savic. Che dopo la doppietta con la nazionale serba Under 21 segnata una settimana fa alla Lituania, con il gol sembra averci preso gusto e vorrebbe giocare ancora.

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