Esce Danilo e per Denver si spegne la luce. Marco contribuisce al riscatto di Sacramento a Toronto
Toronto Raptors-Sacramento Kings 94-104 – Una boccata d’ossigeno, di cui avevano un gran bisogno. I Sacramento Kings vincono a Toronto battendo 104-94 i Raptors, aristocrazia dell’Est. Una partenza favolosa si prolunga sino al 44-22, che si dimostra un divario troppo largo da rimontare. Anche se i canadesi tornano sotto, trascinati da DeRozan e dai tecnici fischiati a Cousins e Coach Karl, chiudendo il primo tempo sul 48-55. Ma l’espulsione di Lowry per doppio fallo tecnico – entrambi affibbiatigli per proteste, sul -6, con 7’22” da giocare nel 3o quarto, segna definitivamente la gara. Quando i Raptors tornano a -4, sul 78-82, con 9′ da giocare, riaffiorano i brutti pensieri di tante partite gettate via dai Kings. I canadesi – soltanto 6-5 di record nel mese di dicembre – restano a contatto sino a 2′ dalla fine, ma poi la tripla di Collison chiude definitivamente i conti. Belinelli chiude con 6 punti in 26′: Karl ha stabilizzato una rotazione ad 8 giocatori (Marco, Collison ,che finisce le partite al posto di McLemore, e Koufos dalla panca) che per ora sembra soddisfarlo, in assenza dell’infortunato Cauley Stein. E dunque i Kings si riscattano dopo la partitaccia di Minnesota, vincono per la quarta volta nelle loro ultime 5 uscite, e si presentano a Washington dai Wizards di back to back con il morale alto e un record (11-16) sinonimo di una sola gara di distanza dall’ottavo posto ad Ovest che vale i playoff.
Toronto: DeRozan 28 punti, Patterson 18, Johnson 14. Rimbalzi: Biyombo 13. Assist: Lowry 4.
Sacramento: Belinelli 6 pt (2/5) in 26′, 2 assist. Gay e Rondo 19 punti. Rimbalzi: Casspi 11. Assist: Rondo 13.
Denver Nuggets-New Orleans Pelicans 125-130 – È uscito Danilo Gallinari per la distorsione alla caviglia sinistra, mettendo il suo piede su quello di Ryan Anderson, e per Denver si è spenta la luce. È in quel momento che New Orleans si è rimessa in gara il largo col parzialone di 17-2 in poco più di quattro minuti con cui i Pelicans sono volati 82-91 a 3’48” dalla fine del terzo quarto, anche se poi hanno dovuto “vincerla di nuovo” nel punto a punto finale, quando avrebbe fatto comodo ai Nuggets la capacità di conquistare viaggi in lunetta del Gallo, che ha comunque chiuso con 18 punti in 23’, 3/10 al tiro di cui 1/2 da tre, 3 assist, 2 rimbalzi e appunto 11/12 ai tiri liberi. Alla fine dirà della caviglia: “Non è nulla di cui preoccuparsi”. È stato l’unico titolare di Denver a finire col plus/minus positivo, +1: i migliori tra gli altri hanno chiuso con -13… New Orleans vince 130-125 piazzando un break di 9-2 dopo che le squadre erano entrate sul 116 pari negli ultimi tre minuti, figlio anche delle tre stoppate in due minuti di Anthony Davis e degli errori al tiro di Nelson e Barton, così che con i canestri di Holiday e Gordon e poi con Davis e Evans dalla lunetta i Pelicans scappano 118-125 a 36 secondi dalla fine, ormai imprendibili. Davis, seppur influenzato, è stato il migliore della serata: in campo solo 20 minuti, li ha impreziositi segnando 27 punti con solo 13 tiri, più le giocate decisive nel finale. E’ aumentato lo spazio di Anderson dalla panchina, da cui si è alzato anche un buon Holiday da 21 punti e 5 rimbalzi, di supporto a Evans che sfioda ancora la tripla doppia e a Gordon che nell’occasione non tradisce (4/7 da tre). Attorno a loro i Pelicans hanno chiuso con 11/24 da tre e un lusinghiero 33/54 da due, più 31 punti (su 39 tiri) arrivati dalla lunetta. Per New Orleans (8-19) penultima a sorpresa a Ovest è comunque la quarta vittoria nelle ultime otto partite, in lenta risalita ora che è al completo. Alla quarta partita di fila senza Mudiay, Denver (11-16) cade così per la seconda partita dopo una serie di cinque vittorie in sei partite. Non è bastato il massimo in carriera di Will Barton: 32 punti in 36’ con 12/25 al tiro di cui 7/11 da tre, aggiungendo 10 rimbalzi e 6 assist. Meglio con le riserve, i Nuggets finiscono tirando meglio da tre (17/35, con il 5/7 anche di Foye e tre triple pure di Nelson) che da due (28/61). Eppure avevano giocato il primo tempo a più alto punteggio della loro stagione, 74 punti. Ma i ritmi alti voluti da New Orleans alla lunga si sono rivelati una trappola.
Denver: Gallinari 18 (2/8 da due, 1/2 da tre, 11/12 ai liberi), 2 rimbalzi, 3 assist; Barton 32 (5/14, 7/11, 1/1 tl), Faried 21, Foye 17, Nelson 15, Jokic 13. Rimbalzi: Faried 13. Assist: Nelson e Barton 6.
New Orleans: Davis 27 (9/13, 9/9 tl), Evans e Holiday 21, Gordon 20, Anderson 16. Rimbalzi: Evans 8. Assist: Evans 10

