ROMA-INTER: STORIA CONTRO ECONOMIA

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ROMA – Si dice che il calcio sia una metafora della società.

Si potrebbe credere che ciò accada in tutti i paesi, ma in realtà in Italia ciò avviene maggiormente; quando si pensa al nostro paese i primi 2 nomi che vengono sono Roma e Milano: le capitali della storia e dell’economia, il sole e la nebbia…Roma-Inter.

La prossima giornata proporrà proprio questo match per domenica 2/12 e scavando nella cronologia di una partita simile la pelle si accappona a ripensare a tutte le storie o i cerchi che si intrecciano fra questi 2 nobili vessilli.

Dagli anni ’20 fino agli anni ’70 i nerazzurri hanno fatto la parte del leone senza lesinare mai vittorie e trofei nazionali oltre che europei mentre i giallorossi erano la matricola di centro-classifica che cercava di guastare la festa negli scontri diretti.

La situazione cambia radicalmente con l’avvio delle gestioni di Viola e Fraizzoli&Pellegrini: i capitolini danno vita al loro primo vero ciclo vincente fino a metà anni ’80 diretti da Liedholm scendendo di livello proprio con il riemergere dei meneghini e spartendosi tale decade; i 2 club si affronteranno solo in un’occasione per un trofeo…ma che trofeo, la finale di Coppa Uefa del 1990/1991 con 6 nazionali italiani, 5 tedeschi, 1 brasiliano su 22 effettivi e Bianchi con Trapattoni in panchina (seconda finale di tale torneo ed europea consecutiva giocata fra 2 squadre italiane) e che vedrà proprio i milanesi trionfanti.

Da allora inizia un decennio ambivalente: i lupacchiotti soffriranno la nuova presidenza e dovranno aspettare il nuovo millennio per gioire di nuovo del tricolore sotto la guida di Capello mentre i biscioni dovranno “accontentarsi” di altre 2 sole coppe Uefa sotto il tecnico Simoni e fino alla fine del primo lustro del 2000 il destino vedrà entrambe come le “magnifiche perdenti” oltre che autrici di duelli epici ogni volta che si trovavano faccia a faccia.

La svolta epocale avviene con lo scandalo di “Calciopoli” nel 2006 che sconvolge gli equilibri della lega per i 5 anni successivi: tutte le grandi vengono surclassate e Roma-Inter diviene la “classica” di tutti gli obiettivi fra le uniche non convolte venendo giocata 29 volte in 7 stagioni (2004-2011) fra campionato, coppa nazionale, supercoppa nazionale vedendo l’Inter pentacampione d’Italia e la Roma a combattere su tutti i fronti non senza veleni,compreso quello politico con i presidenti più amati di sempre: Sensi e Moratti, pure se con 3 miseri allori e l’apoteosi della rivalità nel 2009/2010 (triplete nerazzurro davanti ai capitolini) avente Spalletti e Ranieri contrapposti a Mancini e Mourinho…purtroppo, rispettivamente dal 2008 e dal 2011, entrambe non sollevano una coppa e hanno subito una pesante regressione a livello di peso sportivo assieme ai risultati.

Conoscere il passato di questa gara commuove chiunque rimembrando ciò che è stato e che poteva essere, le bandiere che hanno vestito queste maglie come Losi, Di Bartolomei, Conti e Facchetti, Mazzola insieme a dualismi come Giannini-Bergomi e Totti-Zanetti: figli delle città, capitani, simboli che vennero adottati per il loro attaccamento a certi colori…una pagina importante è dedicata ai doppi ex che si sono fatti amare da entrambe le curve fra allenatori tipo Herrera, Ranieri o giocatori al livello di Bernardini, Amadei, Domenghini, Prohaska, Di Biagio, Delvecchio, Batistuta, Samuel, Cassano, Burdisso, Panucci, Chivu. L’emozione più grande però riguarda l’ingente numero di nazionali che hanno calcato il campo tra italiani che rispondono ai nomi di Pruzzo, Montella, De Rossi, Toni, Florenzi e Oriali, Altobelli, Berti, Baggio, Materazzi, Vieri oppure i tanti, tantissimi stranieri che ancora oggi occupano un posto privilegiato nei cuori dei tifosi: Falcao-Cerezo, Aldair, Berthold-Voller da un lato e Brehme-Matthaus-Klinsmann, Ronaldo, Recoba, Ibrahimovic, Crespo dall’altro.

Tanti nomi, tanti campioni, tanti ritorni, tanti confronti per una sola partita: ROMA-INTER, in diretta dall’Olimpico alle 20,30 del 2/12/2018…a questo punto sediamoci sugli spalti o davanti alla tv e godiamoci questo spettacolo fra correttezza e goliardia senza farci logorare da veleni e problemi come politica o contrasti territoriali arricchendo con una nuova pagina la disputa sull’asse Roma-Milano.

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