Scandalo Fifa, Ronaldo: ”Molte persone cadranno, è ora di rinnovare” (rs web Repubblica.it)

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Il ‘Fenomeno’ brasiliano dice la sua sul momento critico dell’organismo mondiale del calcio: ”Ciò che è accaduto non mi sorprende. E’ il momento di fare le cose in modo più trasparente”. E Zico chiede al Comitato etico chiarimenti su Blatter e Platini

ZURIGO – ”Non mi sorprende che il sistema sia caduto a livello globale. Quando si è coinvolti nel calcio si sente quello che succede”. Gli scandali che hanno sconvolto la Fifa non hanno colto di sorpresa Ronaldo Luís Nazário de Lima, semplicemente conosciuto come il Fenomeno.

“MOLTE PERSONE CADRANNO” – Gli arresti dello scorso maggio di 14 funzionari della Fifa accusati di estorsione, frode telematica e riciclaggio di denaro, i sospetti sui criteri di assegnazione dei Mondiali di Russia 2018 e Qatar 2022, fino all’ultimo scandalo secondo cui Blatter avrebbe firmato un contratto legato ai diritti tv che è stato “sfavorevole per la Fifa” e di aver fatto un “pagamento irregolare” al presidente dell’Uefa Michel Platini: tutti episodi che hanno messo in ginocchio la credibilità del massimo organismo mondiale del calcio. ”Molte persone cadranno dopo questi scandali  – la previsione di Ronaldo -,  è il momento di fare le cose in modo più trasparente. E’ importante che le autorità scoprano di più di questa rete di corruzione. Ci auguriamo che il calcio possa tornare, ancora una volta, ad essere pulito”. Lo scandalo ha avuto importanti ripercussioni in Brasile, dove un’inchiesta del Congresso sta esaminando le operazioni all’interno della Confederazione calcio del paese (CBF). Tra coloro che sono indagati ci sono il presidente della CBF Marco Polo Del Nero, che ha sostituito Josè Maria Marin a capo della Confederazione nel mese di aprile.

ZICO CHIEDE CHIAREZZA – Intanto il nuovo presidente della Fifa sarà eletto il 26 febbraio prossimo e hanno già annunciato la propria candidatura Michel Platini, il Principe giordano Ali Bin Al Hussein e l’ex vicepresidente della Fifa, il coreano Chung Mong Joon. Tra questi potrebbe aggiungersi anche Zico. E proprio il 62enne brasiliano, attraverso una lettera aperta pubblicata su Facebook, ha chiesto “un chiarimento immediato” al Comitato etico della Fifa sul presidente della federazione internazionale, Joseph Blatter, e sul presidente della Uefa, Michel Platini, a proposito dell’ultimo scandalo legato ai diritti tv. Zico ha spiegato che il Comitato etico non può non intervenire sulla vicenda, dal momento che in passato preso posizione contro alcuni membri del comitato esecutivo della Fifa, tra cui Jack Warner e Mohamed bin Hammam, senza che ci fosse precedentemente l’apertura di un procedimento penale da parte delle autorità competenti.

“ELEZIONI SENZA SOSPETTI” – L’obiettivo di Zico è quello che le elezioni del prossimo 26 febbraio ”non siano contaminate da sospetti di corruzione”. La sua nomina non è ancora ufficiale, l’ex campione brasiliano deve ancora raccogliere abbastanza candidature. Chi sembra intenzionato a proseguire per la propria strada è proprio Platini, che lunedì ha scritto al Comitato etico della Fifa per chiarire la vicenda dei diritti tv, dicendosi pronto a rispondere a tutte le domande sul pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri avvenuto nel febbraio 2011 da parte del presidente della Fifa, Joseph Blatter.

EX VICEPRESIDENTE JACK WARNER SQUALIFICATO A VITA – Jack Warner è stato squalificato a vita dalla Fifa. L’ex vicepresidente della Federcalcio internazionale, indagato dalla giustizia statunitense nell’ambito dell’inchiesta corruzione sul calcio mondiale, è stato radiato dal Comitato etico presieduto dal tedesco Hans-Joachim Eckert sulla base delle indagini svolte dalla sezione investigativa dello stesso organismo in relazione alle presunte irregolarità commesse nell’assegnazione dei Mondiali di Russia 2018 e Qatar 2022. L’ex numero della Concacaf è stato ritenuto colpevole di avere “commesso diversi atti di cattiva condotta in maniera reiterata e continuativa nelle diverse posizioni di alto livello che ha ricoperto in seno alla Fifa e alla Concacaf”. Secondo il Comitato etico, il dirigente di Trinidad e Tobago ha ricoperto “un ruolo chiave negli schemi relativi all’offerta, l’accettazione e la ricezione di pagamenti segreti e illegali”, così come in altre manovre illecite.

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