Gli irpini dominano in Serbia contro il Mega Leks, la Dinamo piega in casa lo Stelmet. L’Openjobmetis batte il Villeurbanne, la Reyer cade in trasferta contro il Le Mans
ROMA – La prima giornata della nuova Champions League di basket regala due serate nel complesso positive per l’Italia. Partono con il piede giusto Avellino e Sassari: Gli irpini s’impongono 70-84 in Serbia contro il Mega Leks, i sardi piegano in casa per 74-70 lo Stelmet Zielona Gora. Sorride anche Varese, che batte il Villeurbanne 83-82 nel “Game of the Week” deciso dalla Fiba, mentre Venezia cade in trasferta contro il Le Mans (68-49).
MEGA LEKS – AVELLINO 70-84 – Avellino passa in Serbia al termine di una gara condotta dall’inizio alla fine. Sugli scudi Ragland (25 punti) e Randolph (21). I due siglano il primo allungo significativo della Sidigas (13-20) ma il Leks con Tejic e Simeuonovic e Fesenko riesce a tenere botta nel primo quarto (19-22). Jamaraz ancora in penetrazione, ma prima Zerini, e poi Severini da tre, ridanno il + 7 ad Avellino (21-28) che poi tocca anche il +8 (28-36) grazie a uno scatenato Zagorac, I serbi non mollano e grazie a una maggiore reattività ai rimbalzi in avvio di ripresa tornano sotto (40-41). A rianimare i biancoverdi pensa il solito Ragland. La difesa di Avellino diventa più aggressiva e a giovarne è l’attacco che con Green da tre, e 4 punti di Randolph danno il +12 alla Sidigas (41-53). Il Mega Leks accusa il colpo e nell’ultimo quarto cede il passo a Ragland e compagni che si portano sul +14; (65-79). Nell’ultimo minuto il Mega Leks prova una reazione con Jamaraz e Kaba, la Sidigas però la chiude con Leunen da tre e Randolph in penetrazione, fissando il punteggio sul 70-84 finale.
SASSARI – STELMET ZIELONA GORA 74-70 – La Dinamo soffre, va sotto, ma alla fine riesce ad avere la meglio dei polacchi. In doppia cifra Johnson-Odom (17 punti), Stipcevic (15) e Lacey (12), mentre agli ospiti non bastano i 20 punti di Florence. I giganti partono con energia e aggressività confezionando un break di 12-0, con due triple di Carter e 4 punti di Lacey. Vaughn scuote i suoi, 5 punti di Hrycaniuk riportano i polacchi in partita anche se chiudono il primo quarto sotto di 6 (21-15) Nel secondo periodo sale in cattedra. Florence (9 punti) e le parti s’invertono: Zielona corre e Sassari insegue (32-39). Al rientro dagli spogliatoi, dopo aver toccato il massimo svantaggio, si innesca la reazione biancoblu. Ad aprire le danze Djo, che infila la tripla e nell’azione successiva serve Carter nel contropiede. Il sigillo lo mettono le bombe di Sacchetti e Stipcevic: è sorpasso sassarese. Ma lo Stelmet non ci sta, Zamojski e Moore firmano l’allungo, replicano Stipcevic e Olaseni. Coast to coast di Lacey per il +1, ma una tripla di Florence, ormai a quota 17 punti, chiude il terzo quarto 54-56. Si gioca punto a punto anche nell’ultima frazione. Quando inizia l’ultimo minuto il punteggio è 68-66: i giganti giocano di squadra ed è un canestro frutto dell’asse Stipcevic-Lacey a firmare il +4. Con 17” sul cronometro il fallo di Koszarek manda in lunetta Stipcevic, che infila entrambi i liberi. Magia Zielona che si riporta a -2, Lacey non trema dalla lunetta e insacca i liberi decisivi per il 74-70 finale.
VARESE – ASVEL LYON VILLEURBANNE 83-82 – Nella sfida del gruppo C l’Openjobmetis si vede costretta a inseguire nei primi due quarti, per poi cambiare marcia nel terzo periodo, nel quale gli uomini di coach Moretti concedono solo 4 punti agli avversari. Nell’ultimo periodo però i campioni di Francia si rifanno sotto e, dopo continui sorpassi e controsorpassi, la palla decisiva arriva nelle mani di Kangur che, a meno di un secondo dalla sirena, non sbaglia e sigla il definitivo 83-82 che fa esplodere il Palasport di Masnago. Nell’Openjobmetis spiccano i 29 punti di Avramovic.
LE MANS SARTHE – VENEZIA 68-49 – Niente da fare, invece, per Venezia che nel match valido per il gruppo B, cede al Le Mans per 68-49. Nei primi due quarti la gara si mantiene in equilibrio, ma al ritorno sul parquet dopo l’intervallo lungo i padroni di casa piazzano il primo allungo che li porta alla fine del periodo sul +8 (50-42). L’ultimo quarto si apre con tanti errori su entrambi i fronti. La schiacciata di Haynes dà speranze all’Umana Reyer (50-44), ma il parziale di 7-0 che segue fa scappare il Le Mans sul massimo vantaggio (57-44). Nel finale, i padroni di casa incrementano ulteriormente il divario, senza può concedere all’Umana la possibilità di rientrare in partita.

